AFRICA

Mana Pools National Park : sensazioni ed emozioni in riva allo Zambesi

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Quando sono arrivata al Mana Pools National Park, dopo aver montato la mia tenda lungo il fiume presso il Mana Nyamepi Campsite, mi sono guardata intorno e mi sono sentita davvero fortunata.
Questo viaggio è stato ogni giorno ricco di emozioni e sensazioni belle e mi sono resa conto che non è da tutti vedere questi splendidi luoghi.
Quest’area naturale si trova nella parte occidentale dello Zimbabwe ed è nota, oltre che per la posizione lungo le rive del fiume Zambesi, anche per la varietà di animali che la abitano.
Si trova al confine con lo Zambia, tappa finale del mio viaggio tra Botswana, Zimbabwe e Zambia,lo stesso Stato delle Cascate Vittoria e del Lago Kariba.
zebre in Zimbabwe coccodrilli al sole in Zimbabwe

Ultima tappa in Zimbabwe

Il Mana Pools National Park è stato l’ultimo luogo che ho visto in Zimbabwe.
Mi sono accorta una volta qui, che il tempo è trascorso veloce, nonostante le lunghissime giornate piene di cose da vedere e di km da percorrere.
Non potevo che salutare questo Stato in modo più egregio!
Il Parco è diverso da tutto ciò che ho visto fino ad oggi, qui la natura regna sovrana e i colori cambiano a seconda della luce: il giallo ocra della terra ed il blu intenso del cielo delle ore più torride si trasformano, cedendo lo scettro a toni e sfumature che vanno dal rosso, al blu passando per il viola, durante il tramonto.
Vi consiglio di effettuare il game drive a piedi accompagnati dalle guide del Parco e poi di girare con la jeep in cerca di animali.
Ma sappiate che qui sarà molto facile avvistare elefanti, coccodrilli ed ippopotami anche stando comodamente seduti vicino alle vostre tende.
il sole che cala sul fiume Zambesi
tende sulle rive del fiume Zambesi

Sensazioni all’interno del Mana Pools National Park

Le emozioni che mi hanno pervasa sono state intense, come del resto lo sono state tutte le sensazioni da quando ho toccato suolo africano 10 giorni prima.
Questa terra mi regala ogni volta emozioni uniche, mi consente di entrare con la mia parte più primordiale, di scoprire i miei limiti e le mie forze e ogni volta rimango stupita di quanto poco timore mi incuta la natura impervia e talvolta mortale di questi luoghi rispetto a certe situazioni della mia vita quotidiana in Italia.
Qui, più che in altri momenti del mio viaggio, sono stata un tutt’uno con l’Africa, è prevalso il mio lato selvaggio perché il campsite dove ho montato la tenda non ha barriere, strutture in muratura o recinzioni.
mamma e figlio elefante
Qui sono io che devo convivere con le numerose specie animali, rispettandole senza però averne paura, stando più attenta che in altri luoghi alle “regole” della savana e dando prima la precedenza alle esigenze degli “abitanti” di questo regno rispetto ai miei bisogni.
Fino ad ora, per cena io e i miei compagni ci siamo sempre disposti in cerchio intorno al fuoco; al Mana Pools National Park abbiamo deciso di mettere i nostri sgabelli da campeggio in fila, come fossimo al cinema, per guardare uno schermo buio, illuminato solo dalle nostre torce.
Non si vedeva nulla ma il sonoro funzionava benissimo: si udiva il verso degli ippopotami che si bagnavano nel fiume, per nulla infastiditi dalle nostre voci.
Sembrava di aver perso la vista ma come accade ai non vedenti siamo riusciti a guardare tramite gli altri sensi.
E poi che dire, quando allontanandomi di pochi metri dal fuoco, ho alzato gli occhi al cielo: sono rimasta abbagliata dalla volta celeste sopra di me, che non ha eguali in altre parti del mondo.
Mi sono divertita a scorgere costellazioni ed avvistare qualche stella cadente, non sapevo più dove posare il mio sguardo che correva veloce da una parte all’altra del cielo.
via lattea in Africa
E per terminare la giornata, quando è arrivato il momento di andare in tenda a dormire, nascosti tra le piante, centinai di occhietti luminosi mi stavano spiando: probabilmente erano gli impala e i kudu che ho visto al tramonto mentre cercavano di mettersi in salvo dai predatori.
Avrei voluto restare sveglia, nel buio e nel silenzio della mia tenda, ad ascoltare i suoni della savana, ma ero talmente tranquilla che come ogni notte ad un certo punto la stanchezza ha preso il sopravvento e sono caduta in un sonno serafico come nemmeno nel letto mi accade.
caccia durante un safari coccodrilli al sole in Zimbabwe

partoforsetorno
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