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Sri Lanka: 10 cose da non perdere

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Lo Sri Lanka, ovvero l’ex Ceylon, è un Paese molto vario: le città antiche e i numerosi templi più o meno famosi si alternano a zone in cui la natura regna incontrastata.
Il verde intenso delle piantagioni di the in alcune giornate è in netto contrasto con il cielo blu cobalto e l’oceano lambisce lunghe spiagge contornate da palme.
Le persone sono cordiali, sorridono sempre e i più giovani hanno voglia di interagire con i turisti.
Ma quali sono le cose da vedere assolutamente e da non perdere una volta arrivati qui?

piantagioni di the in Sri Lanka

La Lacrima d’India

L’isola di Sri Lanka si trova nell’Oceano Indiano è grande circa un quinto dell’Italia, lunga 433 km e larga 244.
Per la sua forma particolare e la sua vicinanza con l’India è stata soprannominata “Lacrima d’India”; per alcuni tratti è facile intravedere la somiglianza con il Paese di Ghandi mentre per altri è completamente diversa.
Non essendo enorme è possibile visitare Ceylon in 10/12 giorni, spostandosi con un auto o con un bus meglio se guidati da una persona locale.
Una valida alternativa possono essere i treni, ma se non avete molto tempo a disposizione ricordatevi che qui non si sa mai quando partono e quando arrivano.

10 Cose da non perdere in Sri Lanka

L’itinerario andrebbe stabilito anche in base alla stagione: io ho fatto questo viaggio tra dicembre e gennaio, periodo con qualche pioggia ma giornate prevalentemente serene seppur umide, e mi sono concentrata sulla zona centro sud del Paese.
Ecco cosa vi consiglio di vedere!

tempio di Polonnaruwa

Anuradhapura e Polonnaruwa

Tra le cose da non perdere assolutamente ci sono queste due città antiche che conservano ancora rovine, templi e siti sacri.
Anuradhapura è un vasto complesso con meraviglie archeologiche e architettoniche sparse su un vasto territorio dove spiccano stupendi dagoba (gli stupa buddisti) alcuni ricostruiti ed altri originali.
A Polonnaruwa, invece, i templi e le rovine dell’antica capitale singalese sono perfettamente inseriti in un territorio agreste in cui è facile scorgere numerose mucche che pascolano tra i resti di palazzi e luoghi sacri.

le rovine e la roccia di Sigirya

Sigirya

Un must da non perdere assolutamente se venite in Sri Lanka è questo monastero rupestre; vi consiglio di a Sigirya la mattina presto, quando il caldo non è ancora soffocante. Superato l’ingresso ci si trova di fronte una roccia alta 370 metri circondata da una pianura lussureggiante e la prima sensazione è la mancanza di fiato: non solo per i gradini che bisogna affrontare per arrivare in cima, ma per la bellezza di questo posto un po’ surreale.
Con un po’ di polmoni e buone gambe, si salgono i 1202 scalini che conducono alla sommità dove un tempo sorgeva il palazzo fortezza che il re Kassapa fece costruire nel 477 d.c e dove oggi rimangono solo delle fondamenta.
Il panorama da quassù ripaga della fatica perché si ha una vista spettacolare sulla sottostante giungla verde smeraldo.
Una postilla: qui molti anni fa i Duran Duran girarono il video di “Save a Prayer”.

piedi di Buddha

Dambulla

Un complesso sacro formato da cinque grotte separate che contengono magnifiche statue e raffigurazioni di Buddha. Si raggiungono salendo una lunga gradinata e prima di entrare è d’obbligo togliersi le scarpe e coprirsi spalle e gambe.

tempio della castità a Kandy

Kandy

A mio parere la città di Kandy non è nulla di ché: ha un bel giardino botanico e un mercato cittadino dove è possibile comprare spezie e prodotti locali, ma questi non valgono la sosta.
In realtà si raggiunge questa cittadina per i suoi templi: vi consiglio di respirare l’atmosfera religiosa del Tempio del Dente. Qui ogni giorno in occasione della puja serale delle 18 viene aperta la stanza che ospita il dente di Buddha e i fedeli si ritrovano per pregare. Il complesso, poi, ospita altri templi e una magnifica sala delle udienze.
Un altro tempio, meno famoso, ma che a me è piaciuto molto è quello in onore della Dea della castità: il Pattini
Devale.
È frequentato per lo più da fedeli buddisti che pregano in maniera composta e silenziosa e troverete pochi turisti.

treno tra le piantagioni di the in Sri Lanka

La zona delle piantagioni di tè

Lo Sri Lanka è famoso per la sua produzione di thè: basta percorrere la strada che da Kandy scende verso Nuwara Elya per vedere immense piantagioni dove bellissime donne Tamil, per poche rupie, raccolgono ogni giorno kg di foglie sotto lo sguardo attento e severo dei loro padroni.
Un altro modo per poter ammirare le verdi colline è salire sul treno che percorre la tratta Nanu Oya-Ella: troverete uomini e donne cingalesi che vi sorrideranno e ragazzi più giovani che avranno voglia di scambiare un po’ di chiacchiere, incuriositi dalla vostra vita e dalle vostre macchine fotografiche.

le belene blu dello Sri Lanka

Le balene azzurre di Mirissa

Per la prima volta in vita mia mi sono trovata davanti a questi immensi cetacei di 30 metri ed è stata una grandissima emozione.
Se anche voi volete ammirare le balenottere azzurre prendete una delle tante barche turistiche che partono dal porto di Mirissa. La mia imbarcazione è salpata alle 6.30 del mattino e dopo un’ora di navigazione, tra branchi di delfini che ci affiancavano ho iniziato a scorgerete prima immensi spruzzi, poi corpi di enormi dimensioni che emergevano dall’acqua ed infine le code che entravano ed uscivano dall’acqua.

il faro sul lungo mare di Galle

Galle

Se verrete in Sri Lanka un’altra località da vedere e da non perdere assolutamente è la piccola cittadina di Galle. Venne fondata dai portoghesi nel 1505 e finì poi nelle mani degli olandesi che la fecero diventare verso la metà del XVII° il porto più importante del Paese.
Vi consiglio di visitarla verso l’ora del tramonto, e non in pieno giorno come ho fatto io, perché il caldo umido non vi permette di godere appieno della sua bellezza.
Passeggiate lungo le mura del Fort e sul lungo mare dove spicca il bel faro, addentratevi nei vicoli, per ammirare gli edifici coloniali che si fondono perfettamente con l’ambiente tropicale.
E dopo un po’ di shopping nei numerosi negozietti sedetevi a bere una buona birra fresca ascoltando il canto del muezzin (qui c’è una grande comunità mussulmana che convive perfettamente con i rappresentati di altre religioni), respirando il profumo di spezie che si mescola all’aria salmastra.

il tempio di Matara in Sri Lanka

Matara

Poco menzionato nei circuiti classici turistici il Parey Dewa è una piccola roccia che affiora dall’ acqua, raggiungibile a piedi attraversando un moderno ponte.
Qui si trova un tempio buddhista dal quale si può ammirare un bel tramonto e “spiare” la vita di alcuni monaci. L’ho trovato un luogo carico di energia!

tempio di Kataragama

Kataragama

Se volete assistere a riti religiosi e processioni stravaganti e vedere in un unico concentrato fedeli buddhisti, mussulmani e hindu, allora non potete venire in Sri Lanka e perdervi Kataragama! Arrivate qui prima della preghiera serale, attraversate il Menik Ganga, il fiume sacro dove i pellegrini si lavano prima di proseguire verso i templi (i piccoli Ghat mi hanno ricordato un po’ l’atmosfera di Varanasi, in India) ed entrate nel grande complesso illuminato con luci e lampadine simili a quelle dei luna park.
Non spaventatevi se ad un certo punto assisterete ad un rito in cui i fedeli, ripetendo preghiere, spaccano noci di cocco: stanno facendo un voto.

spiaggia del sud dello Sri Lanka

Le spiagge del sud

Dopo tanto girovagare se avete voglia di un po’ di relax concedetevi qualche giorno al mare. Durante il nostro inverno è consigliata la costa sud, mentre in estate è meglio la zona ad est; ovviamente non aspettatevi il mare delle Maldive, ma le lunghe spiagge orlate di palme, le acque calde dell’oceano e qualche massaggio ayurvedico vi rigenereranno prima di rientrare in Italia.
Molto bella la spiaggia di Talalla, un luogo ancora incontaminato con bella sabbia e pochissima gente.
Se, invece, preferite un po’ più di vita, andate a Weligama famosa per essere il luogo dei surfisti, ma dove purtroppo qualche struttura un po’ troppo moderna sta deturpando il paesaggio.
Ma qualunque località scegliate, non dimenticate di sedervi in uno dei numerosi ristorantini per mangiare pesce freschissimo.

E se dopo il mio articolo vi ho fatto venire voglia di partire non vi resta che prenotare un volo e fare le valige

partoforsetorno
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