Brasile

SUD AMERICA

Cascate di Iguazù: meraviglie della natura tra Brasile e Argentina

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Mentre scrivo questo articolo mi sembra ancora di sentire  il rumore dell’acqua che dall’alto cade violentemente con furia ed energia dando origine alle spettacolari Cascate di Iguazù.
Queste meraviglie della natura, che si estendono per circa 3 Km, si trovano in un vasto parco nazionale tra Brasile e Argentina, immerse in una foresta pluviale caratterizzata da flora e fauna uniche al mondo.
Possono essere visitate da entrambi gli Stati in un paio di giorni (non meno) e facilmente raggiunte sia da Puerto Iguazù in Argentina che da Foz do Iguaç in Brasile.
Ecco le giuste informazioni che dovete avere se state programmando una tappa in questo vero e proprio paradiso terrestre.
lato brasiliano Cascate di Iguazù

Cascate di Iguazù lato brasiliano

La visita alle Cascate di Iguazù è stata la prima tappa del mio lungo viaggio in Argentina del nord, prima di raggiungere i villaggi andini lungo la Quebrada de Humauaca e i deserti d’alta quota della magnifica Puna.
Ho deciso di scoprire le Cascate di Iguazù partendo dal lato brasiliano un po’ più piccolo rispetto a quello argentino.
Vi suggerisco, dopo aver preso il ticket all’ingresso, di salire sul bus gratuito e scendere alla terza fermata, da dove inizia il percorso a piedi.
Qui, lungo un sentiero ben indicato, incontrerete diversi punti panoramici da cui potrete ammirare il fiume, la giungla e le imponenti cascate argentine.
La passeggiata di circa 1,5 km  termina sotto il maestoso Salto Floriano da cui parte una passerella che si allunga fino alla piattaforma che consente di ammirare da vicino la Garganta del Diablo, in territorio argentino.
Tornando indietro prendete l’ascensore sotto al Salto e salite sulla terrazza che si affaccia sulle cascate ipermettendovi un’ampia visuale.
cascate di Iguazù lato brasiliano

Cascate di Iguazù

Cascate di Iguazù lato argentino

Il secondo giorno di visita alle cascate di Iguazù l’ho dedicato al lato argentino, molto vasto e con diverse escursioni da fare.
Vi consiglio di arrivare la mattina presto così da essere tra i primi ad entrare e non trovare la folla di gente sulle passerelle panoramiche e lungo i percorsi.
Ci sono tre circuiti, tutti molto belli, che vi suggerisco di godervi appieno, prendendovi tutto il tempo che vi serve.
Ogni tanto sedervi sulle panchine disposte lungo i viali da dove potrete ascoltare solo il rumore dell’acqua che cade impetuosa.
cascate di Iguazù

Vi suggerisco innanzitutto di raggiungere con il trenino la passerella di oltre 1 km che vi condurrà alla piattaforma per ammirare la spettacolare  Garganta del Diablo.
È  indispensabile una mantellina per proteggervi dagli spruzzi perché il vapore emanato dalla potenza dell’acqua è intenso e se non vi riparate rischiate di bagnarvi completamente.
Dopo una sosta riprendete il giro e ammirate le numerose cascate dal Paseo Superior.
Questo percorso di 1,7 km è quasi totalmente pianeggiante e termina nei pressi del possente Salto San Martin.
Infine dedicatevi al Paseo Inferior, un circuito ad anello di circa 1,5 km che scende verso il fiume da dove, se il tempo e la quantità di acqua lo consente, potrete raggiungere l’Isla San Martin a bordo di alcune imbarcazioni.
panorama sulle cascate di Iguazù

elicottero sulle cascate vittoria

Tour in elicottero sopra alle cascate

Se volete ammirare le Cascate di Iguazù dall’alto vi consiglio il giro in elicottero che vi darà l’opportunità di vedere queste meraviglie dall’alto.
Il tour dura 10 minuti e ha un costo di circa 110$, ma è un’esperienza davvero indimenticabile.
In questo modo riuscirete ad ammirare i 67000 ettari di foresta subtropicale e le 275 cascate allineate lungo una faglia geologica di forma semicircolare.
Io, sebbene avessi già fatto questa esperienza sulle Cascate Vittoria in Zimbabwe, ho voluto ripetere l’avventura e non me ne sono pentita!
Se siete interessati rivolgetevi all’Helipark vicino all’ingresso del Parco sul lato brasiliano oppure contattate precedentemente la compagnia Helisul.

Puerto Iguazù

Dove dormire e mangiare

Io ho soggiornato nella cittadina argentina di Puero Iguazù, poco caratteristica ma ideale per la visita alle Cascate.
Qui si possono trovare diversi hotel e ostelli con varie fasce di prezzo; prenotatene uno vicino al centro e alla stazione degli autobus così vi sposterete comodamente.


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Anche per mangiare ci sono varie tipologie di ristoranti dai più semplici e poco costosi a quelli di ottimo livello che hanno menù ovviamente più cari.

Vi suggerisco di fare un giro al mercato della Feria, molto caratteristico e pieno di bancarelle che vendono prodotti enogastronomici locali.
Fermarvi a mangiare empanadas, stuzzichini e salumi alla “Barraca de Miriam” e non dimenticate di scegliere anche una buona bottiglia di Malbec.
Se, invece, cercate un posto più raffinato il “Ristorante Parilla Color” non vi deluderà.
Dovrete solo individuare il taglio di carne che preferite e farvelo cucinare alla griglia, rimarrete deliziati dal sapore e dalla morbidezza.
Per i vegetariani niente paura, qui servono anche ottime pizze e piatti a base di verdure!
PArco Cascate di Iguazù

Come raggiungere le cascate

Potrete visitare le Cascate di Iguazù arrivando all’aeroporto argentino di Puerto Iguazù, a 25 km dal centro, dove Aerolineas Argentinas  effettua collegamenti interni con le principali città del Paese.
Oppure atterrare a Foz do Iguaç in Brasile con uno dei numerosi voli giornalieri provenienti dalle città brasiliane.
In entrambe le cittadine ci sono efficiente stazioni degli autobus con diversi pullman che conducono alle cascate sia  sul versante argentino che brasiliano.
Informatevi sugli orari e arrivate un po’ prima per non rischiare di restare a piedi e dover attendere la corsa successiva.
Per informazioni e costi aggiornati sull’ingresso alle cascate visitate il sito del parco argentino  e di quello brasiliano ; sappiate che potrete pagare l’entrata sia con moneta locale sia con carta di credito.

Se amate la natura e state progettando un viaggio in Sud America inserite assolutamente la visita delle Cascate di Iguazù non ve ne pentirete!

SUD AMERICA

Sao Luis e Alcantara: tra azulejos e caipirinha

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Sao Luis e Alcantara sono state le ultime tappe del mio viaggio in Maranhao; in realtà c’è chi inizia il tour proprio partendo dalla capitale e scendendo verso sud visita il Parco Nazionale dei Lencois, Caburé, il Delta do Parnaiba e Jericoacoara.
Per me, invece, con il piano voli che arrivava a a Fortaleza l’itinerario è stato obbligato da sud verso nord e queste due località sono state la degna conclusione di un viaggio meraviglioso.
Arrivare a Sao Luis dopo giorni in mezzo alla natura, al silenzio e alla solitudine è stato un po’ uno choc, perché per quanto piccola e poco caotica questa città è pur sempre una capitale.
Di origini coloniali e portoghesi ha un centro storico caratterizzato da case color pastello, trascurate ma affascinanti, e i muri sono piastrellati con azulejos, le piastrelle dipinte a mano tipiche dei paesi spagnoli e portoghesi.
Fortunatamente la confusione è durata poco perché Alcantara è al contrario sinonimo di quiete e pace.
azulejois a Sao Luis

Cosa vedere nella capitale Sao Luis

Il mio suggerimento è di dedicare in tutto 3 giorni per poter visitare Sao Luis e Alcantara.
A Sao Luis consiglio di alloggiare in centro, io ero alla Pousada Portas da Amazonia: meravigliosa, soffitti e pavimenti in legno, cortili interni ed enormi stanze, sembrava di essere in un racconto di Gabriel Garcia Marquez.
Visitate il centro storico, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, andate al Palacio de la Ravardiere, sede del Governo Municipale, e al vicino Palazzo di Giustizia.
Da qui in pochi minuti raggiungerete il Palacio dos Leoes, dove un tempo sorgeva il forte cittadino.
Se volete ammirare i numerosi azulejos recatevi all’esterno dell’Edificio Sao Luis e all’interno della Catedral da Sé.
il Palazzo Ravardiere in Maranhao

La sera, poi, tutto il centro storico si anima, e nelle piazze migliaia di persone si ammassano per bere e ballare; lungo le vie vengono allestiti chioschi che preparano ottimi cocktail, e dopo cena anche io mi unisco a questa gente in festa.
Tuttavia qui si percepisce la delinquenza pertanto consiglio di uscire senza nulla addosso,perché rapine e minacce sono frequenti.
strade di Alcantara resti di abitazioni ad Alcantara

Alcantara

Se volete immergervi nella vera storia brasiliana, fatta di battaglie, di colonizzazioni e di sfruttamento degli schiavi africani non potete perdervi questa meravigliosa cittadina.
Partendo da Sao Luis, con una traversata di un’ora a bordo di un catamarano si raggiunge Alcantara, sull’omonima penisola.
Quando arriverete qui troverete una sonnolenta cittadina, anch’essa patrimonio dell’Unesco, caratterizzata da case d’epoca, palazzi e chiese costruite dagli schiavi tra il XVII° e XIX, che meritano sicuramente una visita.
popolazione di Alcantara comunità di Alcantara
Potete decidere di fare un’escursione in giornata, ma io ho preferito fermarmi anche la notte per poter assaporare il più possibile l’atmosfera di questo luogo.
Il mio consiglio è di perdervi per le strade acciottolate, entrare nei resti degli edifici coloniali, fermarvi a parlare con la gente del posto e perché no fare una partita a biliardo con loro.
Ho poi contattato un pescatore locale che con una piccola imbarcazione ci ha portati a vedere gli ibis rossi: a differenza di Caburé, qui c’è una vera e propria colonia e ho potuto ammirarli sia mentre riposavano appollaiati sui rami degli alberi presenti sulla riva, sia mentre spiccavano il volo.
uccelli tipici in Maranhao
Al rientro la fortuna ha voluto che la comunità di Alcantara si stesse preparando per la festa di Sao Benedito, una sorta di sagra di Paese, con bancarelle, e street food (per la data di questa ricorrenza bisogna sempre guardare in internet perché ogni anno cambia, anche se si svolge sempre verso la metà di agosto).
Dopo aver mangiato ottimi spiedini e bevuto gustose caipirinhe ci siamo goduti gli spettacoli di danze e musiche locali fino all’alba.
abitazioni a Sao Luis

Questo viaggio non poteva che concludersi degnamente con la visita di Sao Luis e Alcantara, due località che oltre ad essere meravigliose mi hanno permesso anche di interagire maggiormente con la popolazione brasiliana!
E se vi ho fatto venire voglia di partire e avete bisogno di consigli e suggerimenti contattatemi pure!

 

SUD AMERICA

Il Parco dei Lençois Maranhenses: un deserto di lenzuola distese al sole

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Non si può venire in Maranhão e non visitare il famoso Parco dei Lençois Maranhenses : l’immensa area naturale brasiliana che comprende dune, fiumi, piscine naturali e mangrovie.
La parte più caratteristica, quella da cataloghi turistici e agenzie, è la zona coperta da colline di sabbia bianca che cambiano forma a seconda dei venti.
Durante la stagione delle piogge l’acqua, poi, si deposita in alcuni spazi formando delle vere e proprie piscine di acqua dolce e cristallina.
Il nome Lençois significa lenzuoli, e se deciderete di sorvolare quest’area capirete il perché: tutte le dune sembrano proprio dei panni stesi al sole.
panorama del deserto del Maranhao

Barreirinhas: la porta di accesso dei Lençois

Dopo aver lasciato Caburè con molto dispiacere, io e i miei compagni di viaggio abbiamo caricato gli zaini su una barca e raggiunto via fiume Barreirinhas.
Si tratta di un piccolo centro cittadino che non ha nulla di grazioso, ma è la porta di accesso del famoso Parco dei Lençois Maranhenses.
Una volta qui potrete decidere se restare qui e poi fare escursioni giornaliere nelle zone circostanti, oppure come ho fatto io spostarvi e avvicinarvi più che si può a questo meraviglioso parco.
Lagoa nel Parco dei Lençois

Cosa fare e vedere nel Parco dei Lençois Maranhenses

Le modalità per poter ammirare questa zona sono davvero molte e vanno scelte anche in base alle esigenze e capacità fisiche, visto che in alcuni casi c’è parecchio da camminare.
Ecco le cose che ho fatto io, dove ho alloggiato e cosa ho visto!
sorvolare i Lençois Maranhenses

Volo panoramico sui Lençois

Un modo spettacolare per poter avere una visione diversa di questi luoghi è effettuare un’escursione su un piccolo aeroplano (solitamente hanno massimo 6 posti) che per mezz’ ora vi porterà alla scoperta della zona.
Comodamente seduti sorvolerete un’ampia area del Parco dei Lençois Maranhenses, vi sposterete verso Caburè, vedrete il faro di Mandacarù e avvisterete molte Lagoe.
Il mio consiglio è di effettuare questo “sobravol” verso l’ora del tramonto!
Lenzuola stese in Maranhao volo panoramico Lençois

Lagoa Azul e Lagoa do Peixe

Da Barreirinhas prima con delle Jeep e poi a piedi si raggiungono Lagoa Azul e Lagoa do Peixe.
Mentre la prima è una vera e propria piscina naturale, nella seconda l’acqua è scura e piena di alghe, perché è l’unica che al suo interno ospita dei pesci.
dune e piscine naturali in Brasile

Betania

Il luogo più vicino al Parco dei Lençois Maranhenses è Betania, una comunità rurale, in mezzo alla campagna, situata vicino a un fiume.
Qui ci sono solo poche case e tanti animali che scorrazzano liberamente: cinghiali di piccole dimensioni, cavalli e polli. La strada per raggiungere questo posto è piuttosto tortuosa, nel nulla più assoluto, tra arbusti, sabbia e buche enormi.
Io ho deciso di alloggiare presso una famiglia che ha messo a disposizione, mia e del mio gruppo, il porticato della loro casa con numerose amache da usare come giacigli per la nostra notte.
Sebbene non fosse un hotel cinque stelle siamo stati viziati e coccolati con tanto di cena e colazione.
Da qui la mattina ho visitato prima la vicina comunità in cui viene lavorata la tapioca e successivamente ho raggiunto la Lagoa Espigao, per fare un bagno.
Poi dopo pranzo con una passeggiata sono arrivata alla laguna di Betania, con varie dune e lagoe, forse tra le più suggestive di tutte, dove ho atteso il tramonto dalla duna più alta.
I colori, il silenzio e il vento hanno reso questo posto un vero paradiso!
dintorni di Betania comunità di Betania e dune circostanti Parco Lençois Maranhenses lagune e dune in Maranhao

Lagoa America e Lagoa Gaivota

Dopo aver lasciato con grande dispiacere Betania, ho raggiunto S. Amaro, un piccolo centro, base per dormire e visitare le lagoe circostanti.
Dalla mia pousada vicino al fiume, con un barchino ho raggiunto prima la Lagoa America, dove ho fatto qualche bagno e preso un po’ di sole; poi nel pomeriggio con una jeep e 20 minuti di camminata sono andata alla Lagoa Gaivta: ultime corse su e giù per le dune, ultimi tuffi e ultimo tramonto in questo meraviglioso Parco dei Lençois Maranhenses.
Lagoa di Betania al tramonto piscine natuali in Maranhao dune e lagoe in Maranhao

Il viaggio proseguirà verso le ultime due tappe: Alcantara e Sao Luis!

SUD AMERICA

Caburè: una lingua di sabbia alla fine del mondo

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Una striscia di sabbia che divide l’oceano dal fiume Preguicas ed un minuscolo villaggio fatto di 10 capanne dai tetti colorati: questa è Caburè.
Siamo sempre in Maranhao, all’estremità di quella che sarà la tappa successiva del mio viaggio in Brasile, ovvero il Parco dei Lencois.
Questo lembo di terra, è la base per effettuare alcune escursioni, ma si è rivelato anche un luogo meraviglioso, dove godersi dei bellissimi tramonti sulla spiaggia o semplicemente sorseggiare una caipirinha comodamente seduti su una amaca.
Una tappa imperdibile che rimarrà impressa nei vostri ricordi per sempre!
dove dormire a Caburé pousada do mirante Caburè

Come raggiungere Caburè  e dove dormire

Per arrivare a Caburè dal Delta do Parnaiba , la tappa precedente, ho alternato nuovamente vari mezzi: lance a motore, pik up ed infine jeep.
L’ultimo tratto di strada è davvero meraviglioso e quando si arriva, sembra di essere giunti alla fine del mondo.
L’alloggio che mi ospiterà per due notti consiste in un bungalow spartano che però mi piace molto: il blu ed il giallo di queste casette di legno con i tetti di paglia, spiccano sul bianco della sabbia e regalano un senso di relax assoluto.
Qua manca la corrente elettrica, per qualche ora è garantita la luce grazie al generatore, ma questo conferisce a questo luogo ancora più magia.
tramonto sul Rio Preguicas

Cosa vedere e fare

Le cose da fare a Caburè sono parecchie; potete decidere di stendervi sulla lunga spiaggia oceanica dove il mare è agitato dal vento. Oppure potete sdraiarvi su una amaca ad osservare la calma e la pace del Rio Preguicas. O ancora potete organizzare escursioni nei dintorni.
Ecco quelle che ho fatto io!

Escursione in Quad

Dalla pousada che mi ha ospitato ho affittato, insieme ai miei compagni di viaggio, alcuni quad con i quali mi sono divertita a correre sulla lunga spiaggia bagnata dall’oceano. Un paio d’ore di puro divertimento!
escursione in quad in Maranhao

Gita per avvistare gli ibis rossi

Un’altra escursione che potete fare se verrete a Caburé è la gita a bordo di una lancia a motore che all’ora del tramonto vi porterà su un’isola del fiume Preguicas per avvistare gli ibis rossi e potrete poi ammirare il sole che muore lentamente nell’acqua.
ibis rossi a Caburé Rio Preguicas Caburè

Escursione ad Atins e alla Lagoa Tropical

Da Caburé, prima con una barca e poi con una jeep, si raggiunge Atins, un piccolo villaggio dal quale, con una bella passeggiata di 1 ora si raggiungono diverse Lagoe.
La più bella è la Lagoa Tropical, un grande lago di acqua cristallina, incastonato tra alte dune di sabbia, formatosi durante la stagione delle piogge.
Qui il divertimento è lanciarsi di corsa giù, per tuffarsi e rinfrescarsi; poi con un po’ di fatica risalire in cima per rotolarsi nuovamente tra le dune fino a ribagnarsi nelle piscine naturali.
Mi raccomando portatevi scorte di acqua ed eventualmente della frutta, perché qui non c’è assolutamente nulla!
piccoli lencois Maranhao piscine naturali in Maranhao

Vista panoramica dal Faro Mandacarù

Infine, se volete avere una bella visuale, salite in cima al faro della marina militare che risale al 1909 ed è alto 54.
Dopo aver fatto 160 gradini su una scala a chiocciola potrete ammirare una splendida vista sui piccoli Lencois, sul Rio Preguica, la spiaggia di Caburé e la foresta circostante.
E una volta scesi andate a visitare il piccolo porto di Mandacarù, la piazzetta centrale e i pochi negozi di artigianato locale: vedrete un paese molto povero dove però la gente non mancherà di sorridervi.
vista su Caburè e dintorni bar a Mandacarù

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Delta do Parnaiba: una giornata a Ilha Canarias

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Lasciata Jericoacoara, nella regione del Cearà, il mio viaggio in Brasile è proseguito verso lo Stato del Maranhao, con tappa Ilha Canarias, nel Delta do Parnaiba.
Questo fiume è immenso ed è il secondo al mondo per dimensioni: un luogo rilassante e tranquillo che ospita uno dei santuari ecologici più importanti del nordest brasiliano.
Perché inserire tale località se deciderete di fare un viaggio in questa regione?
Io ho scelto di vederlo perché sapevo essere un luogo differente rispetto a tutto ciò che avrei visto, e così infatti e stato!
Questo Delta si distingue da quello di altri fiumi perché qui si alternano passaggi terrestri e marini: si susseguono dune, mangrovie, e numerose isole selvagge.
Infine l’idea di soggiornare su una piccola isola del Delta del fiume mi incuriosiva.
insenatura a Ilha Canarias

Come arrivare a Ilha Canarias

Il tragitto per raggiungere Ilha Canarias è piuttosto lungo e prevede il cambio di diversi mezzi. Partita da Jerico ho prima attraversato un tratto di pista in mezzo a foreste di mangrovie che costeggiano l’oceano a bordo di jeep; poi guadato alcuni fiumi a bordo di chiatte a remi o a motore e poi ripreso dei pik-up indispensabili a oltrepassare lagune, paludi e dune di sabbia.
Infine si raggiunge Tutoia, piccolo porto da cui salpano le imbarcazioni che navigano il Delta do Parnaiba e conducono a Ilha Canarias.
barche sul Delta do Parnaiba

Dove alloggiare e cosa fare

Se deciderete di venire fin qui non aspettatevi luoghi eclatanti; ciò che a me è piaciuto molto di Ilha Canarias e del Delta do Parnaiba è l’atmosfera sonnecchiante, tranquilla e lenta di questo posto, oltre alla fitta vegetazione.
Per poter assaporare al meglio tutto questo vi consiglio di soggiornare in una pousada sull’isola: quando sono stata io ce n’erano solo due e ho scelto Paraiso das Canarias, piccole stanze semplici, un bar ristorante e una piscina per un bagno veloce.
I gestori sono molto disponibili, organizzano il trasferimento da Tutoia all’isola ed eventuali escursioni.
Per poter fare e vedere alcune cose è sufficiente arrivare nel tardo pomeriggio, e ripartire il giorno successivo in mattinata.
escursione nottuna Ilha Canarias bimbi di una scuola brasiliana pescatori a Ilha Canarias

Escursioni a Ilha Canarias e nel Delta do Parnaiba

Io sono arrivata all’ora del tramonto e non appena calato il buio, accompagnata dai gestori del mio alloggio sono andata a fare un’escursione notturna per avvistare i Jacarè, piccoli alligatori tipici di questa zona.
Sebbene nessun animale si sia fatto vedere è stato molto bello farsi trascinare dalle piccole canoe di legno e ammirare un cielo pieno di stelle ascoltando i rumori della natura.
Il giorno seguente, poi, dopo un’abbondante colazione ho fatto una bella passeggiata sull’isola, che mi ha permesso di farmi un’idea di come qui la vita scorre lenta.
Sono andata in una scuola dove ho potuto interagire con molti bambini, ho camminato sulla spiaggia e incontrato i pescatori che rientravano dalla pesca.
Ho assistito a scene di vita quotidiana: gente che andava dal barbiere, uomini che giocavano a biliardo o donne che stendevano il pesce al sole per farlo essiccare.
Nessun turista, pochi abitanti e un senso di pace e tranquillità che caratterizza quest’isola, il Delta do Parnaiba ma anche la maggior parte delle altre tappe di questo viaggio.
bagno nel Delta do Parnaiba bambina tra le vie di Ilha Canarias

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Jericoacoara: cosa vedere e fare

spiaggia_jericoacoara.jpg

La prima tappa del mio viaggio in Maranhao è stata Jericoacoara , a 300 km da Fortaleza!
Descriverla non è semplice, ma provate a chiudere gli occhi ed iniziate ad immaginare un piccolo paese dove le strade sono fatte di sabbia, alla vostra sinistra si innalzano alte dune e alla vostra destra negozietti, pousadas e ristoranti.
Poi davanti a voi una lunga spiaggia piena di barca di pescatori e l’oceano!
Se, infine, alzate gli occhi, nel cielo di un azzurro intenso, si alternano alla stessa velocità nuvole bianche che di continuo cambiano la luce al paesaggio circostante, e vele colorate dei kaite surf.
tramonto sulla duna di Jerico

Arrivare e alloggiare a Jericoacoara

Sono arrivata a Jericoacoara dopo parecchie ore di Jeep, prima percorrendo una strada asfaltata, poi, con la pressione delle gomme ridotta, sfrecciando veloce lungo un tratto di spiaggia deserta, proprio a ridosso del mare.
Era l’ora del tramonto e l’impatto con questa parte di Brasile è stata subito emozionante, tanto che la stanchezza del lungo viaggio intercontinentale è soffiata via insieme all’incessante vento.
Una volta qui vi consiglio di alloggiare in una delle tante pousadas che troverete vicino alla spiaggia; sono tutte molto carine e confortevoli, i proprietari disponibili a darvi informazioni e ad organizzare escursioni.



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Per la cena vi consiglio assolutamente il Ristorante “Peixe Brasileiro”, una pescheria che serve solo pesce grigliato ma freschissimo.
Il locale è semplice, con dei tavoli disposti in un vicolo: l’unica nota negativa sono i tempi di attesa, ma non vi pentirete di averlo scelto.
Potete anche andare lì presto ordinare ciò che volete, farvi un aperitivo sulla spiaggia e poi tornare dopo 1 ora!
oasi a Jericoacoara albero tra le dune in Brasile

3 Cose da fare a Jericoacoara

Sono bastate poche ore per iniziare ad entrare in contatto con questo luogo dal fascino semplice, e i due giorni trascorsi qui mi hanno lasciato dei bellissimi ricordi.
Se verrete a Jerico potrete rilassarvi sulla spiaggia e dedicarvi al dolce far niente, oppure scegliere diverse escursioni da effettuare nei dintorni.
Ecco le 3 cose che, a mio parere, non dovete perdere!

dune buggy a Jericoacoara

Raggiungere le lagune di Agua Dolce, Azul, Bonita e Paraiso in dune-buggy

Una gita che vi consiglio di fare assolutamente è quella alle lagune di acqua dolce a circa due ore di distanza da JEricoacoara. Il modo migliore e più divertente per arrivarci è in dune-buggy, delle simpatiche macchinine ideali per guidare sulla sabbia.
Queste 4 lagune sono quei posti che solo in Brasile si possono trovare: grandi laghi caratterizzati da acqua limpida e azzurra in mezzo a un deserto.
Qui potrete sdraiarvi all’interno di amache adagiate nell’acqua, sorseggiare una buona caipirinha o gustare dell’ottimo pesce.
Durante il tragitto fate una sosta all’Arvore de Preguica, una grande pianta in mezzo al nulla i cui rami sono stati modellati dal vento e hanno assunto forme particolari.
escursione alle Lagoe a Jericoacoara amache in Brasile

Fare una passeggiata fino alla Pedra Forada

Questo posto è un arco naturale che si trova sulla riva del mare a circa 2,5 km da Jericoacoara.
Potrete decidere se andare e tornare a piedi, oppure, come ho fatto io, farvi lasciare qui dopo l’escursione alle lagune e rientrare con una bella passeggiata dopo aver ammirato il tramonto.
Il mio consiglio è di venire qui quando il sole sta calando, non fa eccessivamente caldo e il paesaggio assume delle sfumature meravigliose.
tramonto a Jerico

Cavalcare sulla spiaggia di Jerico al tramonto

Un’altra attività che vi consiglio vivamente, anche se non siete degli esperti cavallerizzi, è la gita a cavallo lungo la spiaggia di Jericoacoara, da fare nel tardo pomeriggio.
Per due ore circa cavalcherete sulla riva del mare, scoprirete la lunga spiaggia ed infine raggiungerete la Duna Por Do Sol per ammirare il tramonto!

Ma Jerico è solo la prima tappa, da qui si riparte destinazione Delta do Parnaiba
cavalli in Brasile cavalcata a Jericoacoara

SUD AMERICA

Itinerario del mio viaggio in Maranhao : da Jericoacoara a Sao Luis

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La chiamano Rotta delle Emozioni ed effettivamente è proprio così!
Difficile non innamorarsi di questa terra, di questa parte di Brasile caratterizzata da paesaggi meravigliosi.
Sto parlando del Maranhao , regione nel nord-est del Brasile, che mi ha particolarmente affascinata grazie alla sua natura ancora vergine, fatta di dune che si alternano al mare, di foreste ed immensi fiumi.
Una terra ancora poco visitata fuori dai classici itinerari turistici brasiliani sebbene negli ultimi anni le cose stiano cambiando e temo che questa zona silenziosa e solitaria stia pian piano entrando nei cataloghi delle agenzie di viaggio.
jeep durante il viaggio in Maranhao

Organizzazione del viaggio

Quando ho deciso di fare un viaggio in Maranhao mi sono informata e documentata ed alla fine ho organizzato un itinerario vario supportata dall’uso di diversi mezzi di trasporto.
È stato un viaggio carico di emozioni, risate, divertimento e caipirinha.
Ho percorso circa 1500 km alternando Jeep 4×4, pik up, lance a motore, dune, buggy, cavalli e non mi sono fatta mancare nemmeno il breve volo su un aeroplano di piccole dimensioni per sorvolare l’area dei Lencois Maranhenses.

Per la maggior parte dei pernottamenti ho scelto delle piccole ma confortevoli pousadas e solo in rari casi ho dovuto accontentarmi di alberghetti di fortuna.
Una notte, poi, sono stata ospitata insieme ai miei compagni di viaggio da una famiglia che ci ha “affittato” il porticato e fatto dormire su comode amache.



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tramonto sui lencois

Principali tappe del viaggio in Maranhao

Con un volo dall’Italia ho raggiunto Fortaleza e da qui è iniziato il mio viaggio in Maranhao.
Ecco le principali tappe!

Jericoacoara: il dolce far niente

Sebbene Jericoacoara non faccia parte delle regione del Maranhao , ho voluto inserire questa località. Jeri, così la chiamano, è un antico paese di pescatori, oggi ritrovo per surfisti e vacanzieri in cerca di relax!
Se volete scoprire di più di questo luogo cliccate qui!
cartina del PArco Nazionale dei Lencois panorama delle dune in Maranhao

Ilha Canarias nel Delta do Parnaiba

Dopo tre notti a Jeri, alternando jeep e barche sono arrivata a Ilha Canaria, una piccola isola sul Delta del Parnaiba, l’immenso fiume brasiliano.
Se siete curiosi di scoprire cosa ho visto e fatto, cliccate qui!

Caburè: una lingua di sabbia alla fine del mondo

Si arriva a Caburè dopo aver percorso moltissimi km sulla battigia con il vento che spettina i capelli e la salsedine che secca la pelle. Ma vale la pena fare tutta questa strada, perché tra qualche anno questa località non esisterà più e sarà risucchiata dall’oceano.
Vi interessa conoscere di più questo posto? Ecco l’articolo giusto!

Il Parco dei Lencois: “lenzuola stese al sole”

Il clou del viaggio in Maranhao è questo parco! I lencois maranhenses sono una serie di dune di sabbia bianca e fine che cambiano forma a seconda dei venti. Durante la stagione delle piogge si riempiono di acqua formando delle piscine di acqua dolce e cristallina.
Se volete scoprire di più di questo posto cliccate qui!
Caburè capitale del Maranhao

Sao Luis ed Alcantara: un assaggio di popolazione brasiliana

Le ultime tappe del mio viaggio sono state queste due cittadine coloniali.
Sao Luis vivace e chiassosa, mentre Alcantara, su una penisola, è più sonnecchiante e sembra di essere tornati indietro nel tempo.

E se volete maggiori informazioni sulle varie tappe del mio viaggio cliccate direttamente i titoli….. leggerete qualcosa di più questi incantevoli luoghi!