itinerari di viaggio

MEDIO ORIENTE

Viaggio in Israele: Tel Aviv, Gerusalemme e Masada

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Un viaggio in Israele, seppure breve, consente di conoscere culture, religioni e imperi che sono stati sempre al centro di contese e tensioni.
Tuttavia, oggi, l’atmosfera che si respira è tranquilla ed è emozionante scoprire un Paese dove storia e passato si intrecciano perfettamente con il futuro e le modernità.
Se state pensando di trascorrere qualche giorno in questi luoghi, ecco alcuni suggerimenti per scoprire il meglio di Tel Aviv, Gerusalemme e Masada.

Un lungo week end israeliano

Chi l’ha detto che per fare un viaggio in Israele sono necessari tanti giorni?
Ovviamente più tempo si ha a disposizione più cose si possono vedere, ma dovete sapere che anche in 4 giorni riuscirete a scoprire le meraviglie di questo Paese.
Affinché possiate sfruttare al meglio il vostro soggiorno vi consiglio il mio itinerario vario ed intenso ma che vi lascerà con la voglia di ritornare presto a scoprire altri angoli israeliani.
bandiera israele

1° Giorno: Italia – Tel Aviv e visita della capitale israeliana
L’ideale è arrivare con un volo in tarda mattinata così da avere mezza giornata piena da dedicare alla visita della città.

2° Giorno: Tel Aviv – Gerusalemme
Queste due località sono facilmente raggiungibili in 1 ora con bus, sherut (bus collettivi) o auto a noleggio.
Vi consiglio di partire presto e di arrivare a Gerusalemme intorno alle 10 del mattino, così potrete godervi appieno la cittadina.

3° Giorno: Gerusalemme
E’ fondamentale avere una seconda giornata per terminare di visitare la città, il Monte degli Ulivi e il Museo dell’Olocausto che si trova un po’ fuori dal centro.

4° Giorno: Gerusalemme- Mar Morto- Masada- Tel Aviv
Il modo più economico per raggiungere Masada è noleggiare un’auto.
In alternativa si può partecipare a tour collettivi che però sono piuttosto dispendiosi.
La strada è molto bella e panoramica si snoda tra il deserto ed il Mar Morto e consente una visuale diversa del Paese.
Calcolate un paio di ore per la prima tratta Gerusalemme- Masada e 2 ore e 30 minuti per arrivare a Tel Aviv

5° Giorno : Tel Aviv – Italia

fedeli durante lo Shabbat

Vivere Israele durante lo Shabbat

Fare un viaggio in Israele significa anche conoscere tradizioni e usanze differenti ed essendo un Paese a maggioranza ebraica il giorno di riposo e festa coincide con lo Shabbat.
Dal qualche minuto prima del tramonto di venerdì ad un’ora dopo il tramonto del sabato, la maggior parte dei negozi e delle attività chiudono.
Tuttavia dipende molto dalla località e se in alcuni posti si ha molta difficoltà a trovare un ristorante o un bar aperto, in altri è quasi un giorno come un altro.
Gerusalemme è avvolta da un’atmosfera surreale: i mezzi pubblici e le auto si fermano e per le strade è facile incontrare fedeli ebrei che nei loro abiti neri, con i copricapi in testa, si recano al Muro Occidentale per pregare.
A Tel Aviv, invece, la situazione è differente; qui  venerdì e sabato le persone escono a cena, partecipano ad eventi culturali e vanno a divertirsi.
Per quanto mi riguarda assistere all’arrivo dello Shabbat a Gerusalemme è stato particolarmente emozionante e consiglio a chiunque di parteciparvi.

 

porto di Giaffa

Cosa fare a Tel Aviv

Tel Aviv soprannominata “La Grande Arancia” per le molte affinità che ha con New York è una città giovane, eccentrica ed alla moda.
Un luogo che andrebbe vissuto per più giorni così da godersi tutte le opportunità che offre.
Ma al di là del tempo che avrete a disposizione io vi consiglio alcune cose da non perdervi nella capitale durante un viaggio in Israele.

  • Le bancarelle di Carmel Market

    Questo centralissimo mercato, aperto dalla domenica al giovedì dalle 8 alle 17 e il venerdì fino al primo pomeriggio, si trova nel quartiere Yemenita.
    Qui potrete deliziarvi di fronte alle numerose bancarelle che vendono pane, dolci e frutta, assaggiare ottimi falafel cucinati al momento o bervi un succo di melagrana fresco.mercato di Tel Aviv

  • Quartiere di Neve Tzedek

    Più che in Israele, qui sembra di essere in un angolo di Parigi.
    Ricercate boutique ed atelier di moda, gallerie d’arte, bistrot e botteghe artigianali sono avvolte nel silenzio e nella tranquillità.

  • Il lungo mare

    Concedetevi una tranquilla camminata sul lungo mare della città, perdetevi a guardare i surfisti che cavalcano le onde, i cani che corrono in spiaggia e le coppiette che bevono vino aspettando il tramonto.

  • Gli angoli nascosti del quartiere Giaffa (Yafo)

    Il quartiere più antico della capitale si differenzia notevolmente dal resto della città per la sua aria arabeggiante. Dal porto salite ed addentratevi nei vicoli che si aprono sull’ampia piazza dove domina la fontana dello zodiaco.
    angoli di Tel Aviv

  • Il mercatino delle pulci

    Nella parte bassa del quartiere di Giaffa si trovano negozi di nicchia e bancarelle, aperti dalla domenica al venerdì dalle 10 alle 15 e il giovedì fino a tardi.
    Vi suggerisco di gironzolare nel mercatino e di curiosare nelle botteghe alla ricerca di articoli vintage, accessori e gioielli particolari.

  • La città dall’alto

    Il miglior modo per vedere la città dall’alto è bere qualcosa in uno dei numerosi skybar di Tel Aviv.
    I più suggestivi sono quelli dell’hotel Lighthouse e dell’Hotel Carlton.

  • Vita notturna in zona Rothschild

    Per chi non è mai stanco e vuole cercare la nightlife i migliori locali  si trovano nei dintorni di Rothschild dove bar, discoteche e pub restano aperti fino al mattino.

Monte del Tempio
Cosa vedere a Gerusalemme

Vi capiterà di leggere sulle magliette in vendita nei negozi “Jerusalem prays, Tel Aviv plays” e questa è la principale differenza che potrete notare durante un viaggio in Israele.
La vita di questa città ruota tra le 3 religioni monoteiste (ebraismo, islamismo e cristianesimo) e ve ne renderete conto un po’ ovunque ma soprattutto entrando tra le mura della Old City.
La sensazione percepita è di estrema tolleranza nonostante siamo tutti consapevoli della storia e del passato di questo Paese.
Per vivere appieno questo luogo, l’ideale è arrivare giovedì in mattinata e restare fino a sabato dopo colazione.
In questo modo, fino all’ora di pranzo del venerdì, avrete la possibilità di accedere alla maggior parte dei siti e poi potrete vivere l’inizio dello Schabbat e la sua atmosfera affascinate.
Ma ecco le cose da fare e da vedere in questa città.

  • Il sito più fotografato di Israele

    Recatevi al Monte del Tempio la mattina presto poiché nei periodi di alta stagione le code e i controlli per entrarvi sono piuttosto lunghi.
    Si tratta del luogo sacro che ospita la cupola della Roccia e la Moschea Al Aqsa; qui regna silenzio e pace sebbene sia un sito religioso molto conteso da ebrei e mussulmani.
    Solitamente i non fedeli possono accedervi dalla domenica al giovedì dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 13.30 alle 14.30, ma controllate sempre gli orari.

  • La spianata del Kotel

    Quando uscite dal Monte del Tempio visitate la spianata dove si trova il Muro occidentale, chiamato anche muro del pianto. Fermatevi per un po’ ad osservare i fedeli che si recano a pregare e scrivete anche voi una preghiera da inserire tra le pietre della parete.

  • La Galleria del Muro Occidentale

    Se non soffrite di claustrofobia potete prendere parte alle visite guidate che vi conducono nei sotterranei del muro, ma mi raccomando di prenotare qualche settimana prima sul sito ufficiale.
    Via Crucis

  • Le Stazioni della Via Crucis

    Anche se non siete cristiani ferventi attraversate la Via Dolorosa che Gesù percorse fino al Calvario portando la croce. Con una cartina alla mano e la lettura di una buona guida, seguite le indicazioni fermandovi, in segno di rispetto, nelle varie stazioni.

  • Il luogo più sacro per i Cristiani

    Terminate la Via Dolorosa alla Basilica del Santo Sepolcro, la Chiesa costruita nel luogo identificato come il Calvario. Aspettatevi un luogo colmo di fedeli che qui si ritrovano a pregare e difficilmente riuscirete a meditare.

  • La Torre di David

    Se di giorno la Cittadella (chiamata anche Torre di David), costruita come Palazzo di Erode e poi usata dai romani e dai crociati, vi apparirà semplicemente come un luogo panoramico, vi suggerisco di andare la sera.
    Alle 19.30, previa prenotazione al sito internet, si svolge Notte Spettacolare, uno rappresentazione meravigliosa di suoni e luci.
    In 45 minuti vengono riprodotti i 4000 mila anni di storia di Gerusalemme attraverso la realtà virtuale aumentata.
    Spettacolo notturno a Gerusalemme

  • 4 Popoli 4 Quartieri

    Passeggiate alla scoperta dei 4 quartieri, Ebraico, Cristiano, Mussulmano e Armeno, ognuno con le proprie caratteristiche.

  • La città dall’alto

    Camminate sui tetti che collegano il quartiere ebraico a quello mussulmano e viceversa. Il punto più semplice per accedervi è dalla scala che si trova all’angolo tra Habad Street e St Mark’s Road.
    Una volta in cima, gironzolate tra le case, godetevi il panorama e arrivate fino alla terrazza sopra alla spianata del Muro Occidentale. Da qui avrete una bellissima prospettiva!

  • Un pranzo veloce

    Per uno spuntino veloce vi consiglio l’ottimo hummus e i falafel di Lina Restaurant, nel Quartiere Musulmano.
    Mentre per bere un tè caldo, un caffè o un cappuccino e mangiare un buon dolce, recatevi al Christ Church Coffee Shop.

  • Il Monte degli Ulivi

    Se avete tempo raggiungete il Monte degli Ulivi, dove si trovano la Chiesa dell’Ascensione, le Tombe dei Profeti, la Chiesa di Maria Maddalena e l’Orto del Getsemani.
    Non aspettatevi un luogo silenzioso e carico di spiritualità perché purtroppo è affollato di turisti che arrivano con pullman ingombranti e rumorosi. Il panorama da qui però è meraviglioso , soprattutto al tramonto.
    YAd Vashem

  • Un monumento per non dimenticare il passato

    Visitate il Museo dell’Olocausto Yad Vashem, il monumento nazionale in memoria dei 6 milioni di ebrei massacrati dai nazisti.
    Potete raggiungere comodamente questo luogo con gli autobus e i tram che partono da Jaffa Road e fermano ad Har Hazikaron o Mt Herzl.
    Da qui in 10 minuti a piedi o con le navette gratuite arriverete al museo.
    Evitate pure di prendere audioguide e guide, perché lungo tutto il percorso troverete delle targhe che spiegano perfettamente tutto.

costa del Mar Morto
Masada: l’antica città fortezza

Un viaggio in Israele, lungo o corto che sia, non può che terminare con una visita della bellissima città fortificata di Masada.
Questo luogo sorge su un isolato altopiano nel deserto a pochi chilometri dalle coste del Mar Morto.
La città venne costruita da Erode e ancora oggi si possono vedere numerosi resti dei palazzi emersi in seguito agli scavi archeologici.
Se siete degli sportivi indossate un buon paio di scarpe e raggiungete la fortezza a piedi attraverso la rampa d’assedio romana, sul lato occidentale, o seguendo il Sentiero del Serpente, sul versante orientale.
Chi non se la sente, invece, può risalire tramite la comoda funicolare che vi condurrà direttamente alla Porta del Sentiero del Serpente.
Seguendo le indicazioni riportate sulla dettagliata mappa che vi verrà consegnata con il biglietto di ingresso, perdetevi tra i resti e ammirate il meraviglioso panorama.
Palazzo di Erode città fortificata sul Mar Morto

informazioni necessarie viaggio in Israele
Organizzare un viaggio in Israele

Per non farvi trovare impreparati ed organizzare al meglio un viaggio in Israele voglio darvi alcuni suggerimenti.

    • Premetto che questo Paese è piuttosto costoso, pertanto considerate di spendere circa 600 € a testa (escluso il volo) per restare qui 4 giorni soggiornando in strutture di medio livello.
    • Le principali compagnie aeree che collegano alcune città italiane a Tel Aviv sono le low cost Ryanair ed Easyjet o i voli di linea della El Al Israel Airlines.
    • Il visto di Israele si prende all’arrivo e non ha alcun costo; non vi verrà messo sul passaporto alcun timbro ma vi rilasceranno delle targhette da conservare fino al rientro.
    • Vi suggerisco di stipulare un’assicurazione di viaggio per qualunque emergenza o necessità sanitaria, essendo un Paese extra europeo.
    • Per spostarvi in città potete usare i mezzi pubblici efficienti ed organizzati; funzionano dalla domenica al venerdì pomeriggio mentre durante lo Shabbat si fermano.
      I biglietti si fanno nelle biglietterie vicino alle fermate e si può pagare con carta di credito o contanti.
    • Per raggiungere le principali città potete usare gli sherut, ovvero i taxi collettivi, che hanno solitamente 9/10 posti, partono quando sono carichi e costano poco più di un bus.
      Il vantaggio è che sono più veloci e prestano servizio sempre!
    • Se decidete di affittare un’auto dovete sapere che nelle città come Tel Aviv o Gerusalemme non ci sono molti parcheggi e dovrete sempre pagarli tramite l’applicazione Pango.
    • Per dormire vi suggerisco di cercare delle offerte su booking; a Tel Aviv consiglio la bella zona di Giaffa o il lungo mare tra Jerusalem Beach e Banana Beach.
      A Gerusalemme, invece, scegliete una zona comoda che vi consenta di raggiungere a piedi la città antica. Ottima la centrale Jaffa Road e le vie limitrofe.
    • Infine, il giorno che dovrete ripartire andate in aeroporto con largo anticipo (nei periodi di maggior affluenza turistica anche 4 ore prima).
      Qui, molto facilmente, sarete sottoposti a controlli accurati e anche ad una sorta di interrogatorio per motivi di sicurezza.


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Spero che questi suggerimenti possano esservi utili e vi consentano di programmare un viaggio in Israele più facilmente. Io vi consiglio di organizzare al più presto una mini vacanza in questo Paese straordinario, tutto da scoprire!

 

 

 

 

 

 

AFRICA

Zambia Malawi e Mozambico: itinerario e suggerimenti

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Il bisogno di respirare la polvere, di ammirare tramonti ed albe sorprendenti, di incrociare sguardi e sorrisi mi ha spinto ad intraprendere un viaggio intenso e al tempo stesso emozionante, tra Zambia Malawi e Mozambico.
Il mio Mal d’Africa mi ha portato ancora in questo continente; dopo Botswana, Zimbabwe, Tanzania, Kenia, Madagascar, Namibia ed alcuni Paesi del nord-africa, ho deciso di effettuare un nuovo itinerario variopinto ed avventuroso!
3 Settimane sulle strade dell’Africa a bordo di scuola bus, chapas, jeep, treni, barche e pick-up.
3 Paesi molto differenti tra loro che conquistano il cuore di chi decide di abbandonare comodità ed agi per andare alla scoperta di questi luoghi.

mappa Zambia, Malawi e Mozambico

Itinerario di viaggio

21 Giorni non sono pochi ma non sono nemmeno tantissimi se si vogliono visitare 3 Stati; ovviamente sarà impossibile riuscire a vedere tutto ed è necessario fare delle scelte.
Il mio itinerario in Zambia Malawi e Mozambico è stato studiato e pensato a lungo e posso dire che se lo seguirete riuscirete ad avere una buona visione di questi luoghi.
Fauna selvatica in Zambia, lago e montagne in Malawi ed infine isole e spiagge deserte in Mozambico.
Ho trascorso queste 3 settimane con 15 persone meravigliose, un gruppo formato da gente sconosciuta e da amici di vecchia data.
Tutte persone che hanno condiviso con me scomodità e disagi ma anche  una splendida avventura che rimarrà sempre nella mia mente e nel mio cuore.

suola bus africano

1° – 2° e 3° giorno: Lusaka (Zambia)

Con un lungo volo dall’Italia, durato circa 1 giorno e mezzo, abbiamo raggiunto Lusaka e dopo aver trascorso la notte in città, l’indomani abbiamo raggiunto il South Luangwa N.P a bordo di un piccolo scuola bus.
La strada per arrivare è parecchio accidentata e per fare 600 km si impiegano circa 13 ore.
Pertanto se arrivate a Lusaka di giorno vi consiglio di partire subito e spezzare il viaggio fermandovi nei dintorni del Luangwa Bridge.

giraffe durante un safari

4° e 5° giorno: Lusaka – South Luangwa N.P (Zambia)

La prima tappa del viaggio tra Zambia Malawi e Mozambico è stata dedicata ai safari!
Abbiamo dedicato due giorni completi alla visita del South Luangwa N.P, uno dei migliori parchi dello Zambia popolato da un’incredibile varietà di animali selvatici.
Vi consiglio di organizzare gamedrive diurni e notturni che vi consentiranno di godere appieno di questi luoghi.

donne sul lago MAlawi

6°e 7° giorno: South Luangwa N.P (Zambia)-Lilongwe- Cape Maclear (Malawi)

La sesta giornata è stata occupata da un lungo trasferimento.
Dopo aver attraversato la frontiera per entrare in Malawi e aver preso il visto si percorrono circa 500 km per raggiungere in 10 ore Cape Maclear.
Questa piccola località, dove sorge un villaggio, altro non è che una lunga distesa di sabbia finissima sulle sponde del Lago Malawi.
La mattina seguente ci siamo alzati all’alba per assistere ad uno spaccato di vita locale davvero suggestivo: donne e bambini intenti a lavare stoviglie e vestiti sulle rive del lago mentre i pescatori rientravano con le loro piccole imbarcazioni.
Poi abbiamo organizzato una gita in barca per visitare i dintorni, l’isola di Mumbo, fare un po’ di snorkeling e rilassarci.

colline tra Limbe e Mulanje

mercato in Malawi

trekking sul Mulanje

8° e 9° giorno: Cape Maclear- Mangochi- Belantyre- Mt Mulanje (Malawi)

Lasciato il lago e la sua calda atmosfera fatta di gente semplice e sorridente, sempre a bordo di un piccolo bus, siamo andati verso il sud del Paese.
Abbiamo visitato il mercato locale di Mangochi e  attraversato la bella e panoramica strada tra le verdi colline ondulate delle Shire Highlands tappezzate di piantagioni di tè.
Una volta arrivata alla riserva del Moulanje ci siamo sgranchiti le gambe con un trekking sulle pendici dell’omonimo monte e con una passeggiata per raggiungere il villaggio vicino.

rive del fiume Shire in Malawi

10° e 11° giorno:  Mt Mulanje – Liwonde N.P (Malawi)

80 km separano le montagne da questa savana arida popolata da elefanti, ippopotami e coccodrilli.
Una volta qui, oltre a prendere parte ad un safari boat lungo le sponde dello Shire River per avvistare i diversi animali, ci siamo goduti un po’ di relax nel bellissimo campsite prima di continuare il lungo viaggio.

bandiere Malawi e Mozambico

12° giorno: Liwonde N.P. – Chiponde (Malawi) – Mandimba – Cuamba (Monzambico)

Questa è stata una lunga giornata di trasferimenti; lasciato il bus a Chiponde, frontiera tra Malawi e Mozambico, dopo i soliti controlli abbiamo cercato un mezzo che ci portasse a Cuamba.
A bordo di un chapas sgangherato e distrutto, attraverso una strada polverosa e piena di avvallamenti in 3 ore siamo arrivati a destinazione per trascorrere esclusivamente la notte.

tratta treno da Cuamba a Nampula

13° giorno : Cuamba –Nampula-Ilha de Mozambique (Monzambico)

Definirei questa tappa un viaggio nel viaggio, come d’altronde ogni trasferimento di questo lungo itinerario tra Zambia Malawi e Mozambico.
Dopo una sveglia alle 3.30 del mattino per essere in stazione in anticipo e comprare i biglietti, siamo saliti sul treno che collega Cuamba a Nampula.
Il convoglio a vapore è partito alle 5.30 ed è arrivato a destinazione alle 19.30: 14 ore per percorrere 300 km circa!
Un’esperienza unica, durante il tragitto il treno si ferma spesso nei villaggi, la gente sale e scende, venditori ambulanti vendono generi di ogni tipo alle persone che si affacciano dal finestrino e si assiste ad uno spaccato di vita rurale di questo Paese.
Arrivati a Nampula il viaggio è proseguito a bordo di un bus che in 2 ore e mezza ci ha condotti a Ilha de Mozambique, isola collegata alla terra ferma da un ponte.

palazzi abbandonati in Mozambico

visi coperti di Musiro

14° e 15° giorno: Ilha de Mozambique (Mozambico)

Dopo lunghi spostamenti, strade impervie e mezzi di trasporto scomodi finalmente due giorni di relax da dedicare alla scoperta di questa meravigliosa isola.
Un luogo caratterizzato da edifici coloniali abbandonati e fatiscenti che però donano un fascino particolare a questa cittadina dall’atmosfera sonnecchiante.
Oltra a visitare angoli nascosti, fare amicizia con i numerosi bambini della comunità e mangiare pesce fresco in capanne sulla spiaggia, abbiamo fatto anche una bella escursione per avvistare le balene al largo dell’isola di Goa.

piccola isola di Ibo

isole delle Quirimbas

Dal 16° al 21° giorno: Ilha de Mozambique – Pemba- Arcipelago delle Quirimbas (Mozambico)

Gli ultimi giorni dell’intenso itinerario tra Zambia Malawi e Mozambico sono stati dedicati alla visita del meraviglioso arcipelago delle Quirimbas, formato da isole e isolette caratterizzate da spiagge bianche, distese di mangrovie e fitte foreste.
Siamo rimasti 3 notti sull’isola di Ibo e due a Matemo, ma ogni giorno abbiamo fatto escursioni e gite per scoprire questi meravigliosi luoghi sconosciuti, abitati da comunità locali e lontani dai classici circuiti turistici.

informazioni su Zambia, Malawi e Mozambico

Consigli utili per un viaggio tra Zambia Malawi e Mozambico

Fare un viaggio che attraversa 3 stati è piuttosto impegnativo sia da un punto di vista organizzativo che logistico.
Ecco alcune cose utili da sapere!

  • La stagione migliore per effettuare questo itinerario va da giugno ad ottobre.
    In questo periodo il clima è secco, le giornate sono limpide, non piove e le temperature vanno dai 10°gradi di minima ai 28° di massima.
  • Per quanto riguarda le vaccinazioni è obbligatoria la febbre gialla, a noi hanno chiesto il certificato in frontiera.
    Profilassi antimalarica, antitifica, anti epatite e antitetanica sono vivamente consigliate. Suggerisco sempre di fare una visita ai centri vaccini internazionali che si trovano nelle città o presso le Asl di riferimento.
    Particolare attenzione va fatta alla Schistosomiasi, una malattia causata da piccoli parassiti del sangue che può essere contratta bagnandosi con le acque del Malawi.
    Esiste una cura per evitare il proliferarsi di queste larve che consiste in pastiglie da acquistare direttamente nelle farmacie locali. La terapia va assunta 6 settimane dopo il contatto con l’acqua.
  • I visti di Zambia e Malawi si prendono in loco ed hanno un costo rispettivo di 50$ e 75$.
    Il visto del Mozambico costa 45 € ma la procedura per richiederlo è molto più complessa.
    Se si abita a Roma ci si può recare all’Ambasciata, altrimenti bisogna richiederlo ad una agenzia specializzata.
  • I 3 Paesi hanno valute diverse: in Zambia c’è lo Zambian Kwacha (ZMW), in Malawi c’è il Malawi kwacha (MK) e in Mozambico il Metical (Mtc). Consiglio di portare soprattutto $ che vengono cambiati facilmente e accettati un po’ ovunque.
    Per gli acquisti nei mercati è necessario avere sempre moneta locale con sè.
  • In Zambia, Malawi e Mozambico le carte di credito (quasi esclusivamente Visa) sono accettate nei lodge, nei camp più turistici e nei grandi supermercati, ma è sempre bene avere con sé contanti a sufficienza perché spesso i circuiti non funionano.
  • Nei primi due Paesi oltre ai dialetti locali si parla inglese; in Mozambico, invece, è diffuso solo il portoghese.
  • I telefoni cellulari italiani prendono praticamente ovunque anche se le tariffe sono piuttosto esorbitanti.
    Wi fi è presente solo nelle aree comuni di alcuni lodge e non sempre è funzionante.
    Consiglio a chi ha necessità di telefonare di acquistare Sim card locali da inserire nel proprio telefono e che hanno anche gb per connettersi.
    In Zambia il gestore è Zamtel, mentre in Malawi e Mozambico consiglio Movitel che ha segnale anche alle Quirimbas.

Spero l’articolo possa esservi utile, per qualunque consiglio, informazione e necessità potete scrivermi e sarò contenta di darvi indicazioni e suggerimenti.

 

 

 

 

EUROPA

Creta on the road: in giro per l’isola più grande della Grecia

costa_est_creta.jpg

Se amate i viaggi itineranti, il mare, la storia e la Grecia non potete perdervi Creta!
La più grande e la più meridionale delle isole dell’Egeo, quella che vanta il cielo più blu e che offre paesaggi vari che non vi annoieranno mai.
Molto diversa dalla vicina Rodi, offre spiagge bianche, catene montuose, profonde gole da attraversare con un trekking, cittadine dove si respira mitologia e leggenda e piccoli angoli segreti da scoprire.
Parola d’ordine però è non restare fermi nello stesso luogo per più di 36 ore!

cartina di Creta

Progettare un viaggio a Creta

A differenza di altre isole greche, se deciderete di venire qui il mio consiglio è organizzare una vacanza itinerante e non chiudervi in un villaggio o in un resort per tutta la durata del viaggio.
Dopo aver girato in lungo e in largo Creta, credo di potervi dare alcune informazioni fondamentali su come pianificare la visita di quest’isola e suggerirvi i luoghi da non perdere.
Per prima cosa dovrete decidere come raggiungerla: ci sono due aeroporti, uno ad Heraklion (nel centro dell’isole) e l’altro a Chania (a ovest di Creta).
Mentre nel primo arrivano sia voli di linea che low cost, nel secondo ci sono solo compagnie a basso costo.
Nello specifico easy-jet collega molte città italiane a Hereklion mentre ryanair  vola su Chania.
Una volta qui, se optate per un tour on the road, dovete noleggiare un’auto che vi consentirà di spostarvi e raggiungere i luoghi più remoti.
Sappiate che alcune strade sono nuove e a più corsie, altre, invece, sono piccoli sentieri e mulattiere che metteranno alla prova la vostra capacità di guidare.
Spiagge di Creta

Dove dormire

Dal momento che vi suggerisco una vacanza itinerante vi consiglio di cercare di giorno in giorno delle stanze, studios e alberghetti.
Tuttavia se viaggerete in alta stagione meglio prenotare prima per non rischiare di trovare tutto pieno.
Non serve disfare e rifare la valigia quotidianamente potete fermarvi in alcune località strategiche dalle quali organizzerete escursioni giornaliere.
Io ho dormito 4 notti a Epano Vathia, un piccolo paesino sulle colline a 20 minuti da Heraklion dove la mia famiglia ha una casa.
Nella zona ovest ho scelto degli alloggi prima nei dintorni di Hania e poi vicinissimi ad Elafonisi.
Quando, invece, ho raggiunto la parte a est dell’isola ho tenuto come base i dintorni di Agios Nikolaos e Xerokambos.


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Cosa vedere e fare a Creta

L’isola è davvero grande, in due settimane vi farete un’idea di Creta e delle sue bellezze ma per godere appieno dei luoghi servirebbero 20 giorni.
Che cosa a mio parere dovete vedere assolutamente? Ecco un itinerario più o meno circolare con partenza da Heraklion per scoprire le meraviglie dell’isola.
Sappiate che in alcuni punti dovrete zigzagare un po’ perché anche due luoghi che sulla mappa appaiono vicini, talvolta non sono collegati direttamente e bisogna tornare indietro per riprendere una strada.
Storie e miti a Creta

Palazzo di Cnosso

E’ sicuramente la principale attrattiva turistica dell’isola e sebbene la ricostruzione dell’antico palazzo sia un po’ troppo moderna e “finta”, non potete di certo venire a Creta e non trascorrere qualche ora tra le rovine di Cnosso.
Mito, storia e leggenda vi verranno raccontati approfonditamente da una guida durante una visita guidata. Vi consiglio di venire qui la mattina presto o nel tardo pomeriggio per evitare il caldo della giornata.
Penisola di Akrotiri

Penisola di Akrotiri

Fuori dai circuiti tipicamente turistici la penisola di Akrotiri, a est della grande citta di La Cania, offre scorci meravigliosi, antichi monasteri da visitare e piccole spiagge solitarie.
Vi suggerisco una visita a Moni Agias Triadas, a Moni Gouvernetou e Moni Ioannou Erimiti ( quest’ultimo si raggiunge con una passeggiata di mezz’ora lungo un sentiero panoramico), 3 monasteri molto belli dove si respira pace e serenità.
Poi fate una sosta nella piccola spiaggia di Stavros, dove girarono alcune scene di Zorba il Greco o a Kalathas, località con due distese sabbiose orlate di pini e qualche tipica tavernetta, ideale per un pranzo.
La Canea a Creta

Chania

Chiamata anche La Canea, Chania è forse la città più significativa di Creta.
Si trova nella parte ovest dell’isola, dista circa 2 ore da Heraklion e merita assolutamente una visita.
Perdetevi tra le viuzze del centro, visitate gli antichi ruderi delle mura veneziane e sedetevi a bere qualcosa in uno dei tanti bar che troverete vicino al porticciolo.
Qui più che altrove potrete notare le sontuose residenze veneziane e i palazzi costruiti durante la dominazione turca così come l’ex moschea che si affaccia sul mare.
Trascorrete qualche ora al tramonto e poi concedetevi una piacevole cena al ristorante Faka Taverna che serve ottimi piatti della cucina cretese.
Balos

Spiaggia di Balos

Non tutti sanno che Creta vanta alcune tra le più belle spiagge del Mediterraneo e Balos è una di queste.
Se avete un buona resistenza e camminare sotto il sole non vi spaventa potete lasciare l’auto a Kaliviani e arrivare a piedi seguendo un percorso di circa 3 ore.
L’alternativa, più comoda e meno faticosa, anche se molto turistica (insieme a voi ci saranno miriadi di persone) è prendere parte ad un’escursione con una delle barche che partono dal porto di Kissamos.
Il pacchetto comprende la sosta di 3 ore in questa meravigliosa spiaggia e una visita alla disabitata isola di Gramvousa.
spiaggia di Elafonisi

Spiaggia di Elafonisi

Altra bellissima spiaggia di Creta, famosa per la sua sabbia dalle sfumature rosate, Elafonisi si trova all’estremità meridionale della costa occidentale.
Un tratto di mare con l’acqua bassa la separa da un isolotto caratterizzato da dune basse e insenature nascoste.
Potrete raggiungere questo posto paradisiaco in auto anche in giornata se soggiornate dalle parti di Chania, ma vi suggerisco di dormire qui almeno una notte per poter godere della pace che regna al tramonto e al mattino presto, quando le orde di turisti giornalieri se ne vanno.
trekking a Creta

Gole di Samaria

Creta è un’isola ricca di gole scavate nelle rocce e attraversate da fiumi e torrenti, quindi anche i più sportivi potranno divertirsi a organizzare trekking e passeggiate.
Uno dei percorsi più noti è quello tra le Gole di Samaria, lungo 16 km con un dislivello di 1250 metri che parte da Omalos e scende fino al mare, precisamente fino alla spiaggia di Agia Roumeli, sulla costa sud.
Sebbene in discesa calcolate comunque 4 ore abbondanti che possono anche aumentare se vi fermerete per riposarvi o scattare fotografie.
All’interno del parco ci sono panchine, aree di sosta con toilette e fontane di acqua potabile, ma non ci sono punti di ristoro.
Durante il trekking si passa da paesaggi fatti di boschi rigogliosi a veri e propri canyon, che in alcuni punti non sono più larghi di 3 metri.
Alla fine del percorso potrete fare un tuffo e riposarvi in spiaggia per poi prendere un traghetto che vi porterà fino a Chora Sfakion o a Sougia/Paleochora e da qui un bus vi condurrà al punto di partenza per riprendere la vostra auto.
spiaggia a sud di Creta

Matala

Località e spiaggia un tempo abitata dagli hippy oggi è un luogo piuttosto turistico.
Se comunque deciderete per una visita sappiate che con la nuova superstrada che collega Matala ad Heraklyon non impiegherete più di 1 ora e 30.
Prima di stendervi al sole e fare un bagno potete anche visitare le caratteristiche grotte che punteggiano la parete di roccia.
isola a sud di Creta

Chrisi Island

Vi suggerisco di dedicare assolutamente una giornata su questa piccola isola che si trova nella parte sud est di Creta.
Potrete raggingerla con un battello che parte da Ierapetra e arriva a Chrisi.
Una volta sbarcati troverete delle spiagge di sabbia incantevoli, un gruppo di cedri del Libano e una tipica macchia verde mediterranea.
Affittate un lettino e l’ombrellone e rilassatevi ascoltando le onde del mare che spesso da una parte dell’isola sono mosse dal vento.
Amate l’avventura? Portatevi una tenda e l’occorente per fermarvi una notte: sarà una magnifica esperienza, soprattutto quando le due taverne chiuderanno e resterete soli con il rumore del mare e del vento.
Spinalonga

Agios Nickolaos e l’isola di Spinalonga

Nella parte est di Creta si trova la bella città di Agios Nikolaos affacciata sul Golfo di Mirabello che vanta una bella chiesa bizantina e un porticciolo ricco di caffè e taverne.
Vi suggerisco di spingervi un po’ a nord, e visitare Spinalonga, una fortezza costruita su una piccola isola che potrete raggiungere con una barca e da dove potrete godere splendidi panorami.
Tornando indietro fate una breve visita al porticciolo di Elounda e raggiungete con l’auto l’isola di Kolokitha.
Percorrete una mulattiera stretta che vi condurrà alla bellissima spiaggetta di Agios Fokas Beach: qui le acque limpide e chiare invitano ad un tuffo e a godersi il relax.
Kato Zakros e Xerokambos

Kato Zakros e Xerokambos

Infine se volete conoscere una Creta autentica, poco turistica, dove incontrare la gente del posto che vive di agricoltura dovete andare nella parte più a est dell’isola, dove si trovano queste due località.
A Kato Zakros troverete una lunga striscia di spiaggia sassosa orlata da pini: qui non dovete fare altro che riposarvi, fare un bagno e sedervi in qualche tavernetta sul mare.
Anche Xerokambos vanta tre meravigliose spiagge isolate: Ambelos in parte ombreggiata, Mazidas  completamente assolata e Alona una distesa di sabbia chiusa da alcune rocce.
Vi suggerisco di stare in questa zona almeno 2 o 3 giorni, soprattutto se siete stressati e volete stare lontani dalla folla.

Un consiglio se volete vedere la vera Creta evitate di soggiornare nelle località più turistiche dell’isola che si trovano sulla costa nord tra Heraklion e Malia.