week end

MEDIO ORIENTE

Viaggio in Israele: Tel Aviv, Gerusalemme e Masada

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Un viaggio in Israele, seppure breve, consente di conoscere culture, religioni e imperi che sono stati sempre al centro di contese e tensioni.
Tuttavia, oggi, l’atmosfera che si respira è tranquilla ed è emozionante scoprire un Paese dove storia e passato si intrecciano perfettamente con il futuro e le modernità.
Se state pensando di trascorrere qualche giorno in questi luoghi, ecco alcuni suggerimenti per scoprire il meglio di Tel Aviv, Gerusalemme e Masada.

Un lungo week end israeliano

Chi l’ha detto che per fare un viaggio in Israele sono necessari tanti giorni?
Ovviamente più tempo si ha a disposizione più cose si possono vedere, ma dovete sapere che anche in 4 giorni riuscirete a scoprire le meraviglie di questo Paese.
Affinché possiate sfruttare al meglio il vostro soggiorno vi consiglio il mio itinerario vario ed intenso ma che vi lascerà con la voglia di ritornare presto a scoprire altri angoli israeliani.
bandiera israele

1° Giorno: Italia – Tel Aviv e visita della capitale israeliana
L’ideale è arrivare con un volo in tarda mattinata così da avere mezza giornata piena da dedicare alla visita della città.

2° Giorno: Tel Aviv – Gerusalemme
Queste due località sono facilmente raggiungibili in 1 ora con bus, sherut (bus collettivi) o auto a noleggio.
Vi consiglio di partire presto e di arrivare a Gerusalemme intorno alle 10 del mattino, così potrete godervi appieno la cittadina.

3° Giorno: Gerusalemme
E’ fondamentale avere una seconda giornata per terminare di visitare la città, il Monte degli Ulivi e il Museo dell’Olocausto che si trova un po’ fuori dal centro.

4° Giorno: Gerusalemme- Mar Morto- Masada- Tel Aviv
Il modo più economico per raggiungere Masada è noleggiare un’auto.
In alternativa si può partecipare a tour collettivi che però sono piuttosto dispendiosi.
La strada è molto bella e panoramica si snoda tra il deserto ed il Mar Morto e consente una visuale diversa del Paese.
Calcolate un paio di ore per la prima tratta Gerusalemme- Masada e 2 ore e 30 minuti per arrivare a Tel Aviv

5° Giorno : Tel Aviv – Italia

fedeli durante lo Shabbat

Vivere Israele durante lo Shabbat

Fare un viaggio in Israele significa anche conoscere tradizioni e usanze differenti ed essendo un Paese a maggioranza ebraica il giorno di riposo e festa coincide con lo Shabbat.
Dal qualche minuto prima del tramonto di venerdì ad un’ora dopo il tramonto del sabato, la maggior parte dei negozi e delle attività chiudono.
Tuttavia dipende molto dalla località e se in alcuni posti si ha molta difficoltà a trovare un ristorante o un bar aperto, in altri è quasi un giorno come un altro.
Gerusalemme è avvolta da un’atmosfera surreale: i mezzi pubblici e le auto si fermano e per le strade è facile incontrare fedeli ebrei che nei loro abiti neri, con i copricapi in testa, si recano al Muro Occidentale per pregare.
A Tel Aviv, invece, la situazione è differente; qui  venerdì e sabato le persone escono a cena, partecipano ad eventi culturali e vanno a divertirsi.
Per quanto mi riguarda assistere all’arrivo dello Shabbat a Gerusalemme è stato particolarmente emozionante e consiglio a chiunque di parteciparvi.

 

porto di Giaffa

Cosa fare a Tel Aviv

Tel Aviv soprannominata “La Grande Arancia” per le molte affinità che ha con New York è una città giovane, eccentrica ed alla moda.
Un luogo che andrebbe vissuto per più giorni così da godersi tutte le opportunità che offre.
Ma al di là del tempo che avrete a disposizione io vi consiglio alcune cose da non perdervi nella capitale durante un viaggio in Israele.

  • Le bancarelle di Carmel Market

    Questo centralissimo mercato, aperto dalla domenica al giovedì dalle 8 alle 17 e il venerdì fino al primo pomeriggio, si trova nel quartiere Yemenita.
    Qui potrete deliziarvi di fronte alle numerose bancarelle che vendono pane, dolci e frutta, assaggiare ottimi falafel cucinati al momento o bervi un succo di melagrana fresco.mercato di Tel Aviv

  • Quartiere di Neve Tzedek

    Più che in Israele, qui sembra di essere in un angolo di Parigi.
    Ricercate boutique ed atelier di moda, gallerie d’arte, bistrot e botteghe artigianali sono avvolte nel silenzio e nella tranquillità.

  • Il lungo mare

    Concedetevi una tranquilla camminata sul lungo mare della città, perdetevi a guardare i surfisti che cavalcano le onde, i cani che corrono in spiaggia e le coppiette che bevono vino aspettando il tramonto.

  • Gli angoli nascosti del quartiere Giaffa (Yafo)

    Il quartiere più antico della capitale si differenzia notevolmente dal resto della città per la sua aria arabeggiante. Dal porto salite ed addentratevi nei vicoli che si aprono sull’ampia piazza dove domina la fontana dello zodiaco.
    angoli di Tel Aviv

  • Il mercatino delle pulci

    Nella parte bassa del quartiere di Giaffa si trovano negozi di nicchia e bancarelle, aperti dalla domenica al venerdì dalle 10 alle 15 e il giovedì fino a tardi.
    Vi suggerisco di gironzolare nel mercatino e di curiosare nelle botteghe alla ricerca di articoli vintage, accessori e gioielli particolari.

  • La città dall’alto

    Il miglior modo per vedere la città dall’alto è bere qualcosa in uno dei numerosi skybar di Tel Aviv.
    I più suggestivi sono quelli dell’hotel Lighthouse e dell’Hotel Carlton.

  • Vita notturna in zona Rothschild

    Per chi non è mai stanco e vuole cercare la nightlife i migliori locali  si trovano nei dintorni di Rothschild dove bar, discoteche e pub restano aperti fino al mattino.

Monte del Tempio
Cosa vedere a Gerusalemme

Vi capiterà di leggere sulle magliette in vendita nei negozi “Jerusalem prays, Tel Aviv plays” e questa è la principale differenza che potrete notare durante un viaggio in Israele.
La vita di questa città ruota tra le 3 religioni monoteiste (ebraismo, islamismo e cristianesimo) e ve ne renderete conto un po’ ovunque ma soprattutto entrando tra le mura della Old City.
La sensazione percepita è di estrema tolleranza nonostante siamo tutti consapevoli della storia e del passato di questo Paese.
Per vivere appieno questo luogo, l’ideale è arrivare giovedì in mattinata e restare fino a sabato dopo colazione.
In questo modo, fino all’ora di pranzo del venerdì, avrete la possibilità di accedere alla maggior parte dei siti e poi potrete vivere l’inizio dello Schabbat e la sua atmosfera affascinate.
Ma ecco le cose da fare e da vedere in questa città.

  • Il sito più fotografato di Israele

    Recatevi al Monte del Tempio la mattina presto poiché nei periodi di alta stagione le code e i controlli per entrarvi sono piuttosto lunghi.
    Si tratta del luogo sacro che ospita la cupola della Roccia e la Moschea Al Aqsa; qui regna silenzio e pace sebbene sia un sito religioso molto conteso da ebrei e mussulmani.
    Solitamente i non fedeli possono accedervi dalla domenica al giovedì dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 13.30 alle 14.30, ma controllate sempre gli orari.

  • La spianata del Kotel

    Quando uscite dal Monte del Tempio visitate la spianata dove si trova il Muro occidentale, chiamato anche muro del pianto. Fermatevi per un po’ ad osservare i fedeli che si recano a pregare e scrivete anche voi una preghiera da inserire tra le pietre della parete.

  • La Galleria del Muro Occidentale

    Se non soffrite di claustrofobia potete prendere parte alle visite guidate che vi conducono nei sotterranei del muro, ma mi raccomando di prenotare qualche settimana prima sul sito ufficiale.
    Via Crucis

  • Le Stazioni della Via Crucis

    Anche se non siete cristiani ferventi attraversate la Via Dolorosa che Gesù percorse fino al Calvario portando la croce. Con una cartina alla mano e la lettura di una buona guida, seguite le indicazioni fermandovi, in segno di rispetto, nelle varie stazioni.

  • Il luogo più sacro per i Cristiani

    Terminate la Via Dolorosa alla Basilica del Santo Sepolcro, la Chiesa costruita nel luogo identificato come il Calvario. Aspettatevi un luogo colmo di fedeli che qui si ritrovano a pregare e difficilmente riuscirete a meditare.

  • La Torre di David

    Se di giorno la Cittadella (chiamata anche Torre di David), costruita come Palazzo di Erode e poi usata dai romani e dai crociati, vi apparirà semplicemente come un luogo panoramico, vi suggerisco di andare la sera.
    Alle 19.30, previa prenotazione al sito internet, si svolge Notte Spettacolare, uno rappresentazione meravigliosa di suoni e luci.
    In 45 minuti vengono riprodotti i 4000 mila anni di storia di Gerusalemme attraverso la realtà virtuale aumentata.
    Spettacolo notturno a Gerusalemme

  • 4 Popoli 4 Quartieri

    Passeggiate alla scoperta dei 4 quartieri, Ebraico, Cristiano, Mussulmano e Armeno, ognuno con le proprie caratteristiche.

  • La città dall’alto

    Camminate sui tetti che collegano il quartiere ebraico a quello mussulmano e viceversa. Il punto più semplice per accedervi è dalla scala che si trova all’angolo tra Habad Street e St Mark’s Road.
    Una volta in cima, gironzolate tra le case, godetevi il panorama e arrivate fino alla terrazza sopra alla spianata del Muro Occidentale. Da qui avrete una bellissima prospettiva!

  • Un pranzo veloce

    Per uno spuntino veloce vi consiglio l’ottimo hummus e i falafel di Lina Restaurant, nel Quartiere Musulmano.
    Mentre per bere un tè caldo, un caffè o un cappuccino e mangiare un buon dolce, recatevi al Christ Church Coffee Shop.

  • Il Monte degli Ulivi

    Se avete tempo raggiungete il Monte degli Ulivi, dove si trovano la Chiesa dell’Ascensione, le Tombe dei Profeti, la Chiesa di Maria Maddalena e l’Orto del Getsemani.
    Non aspettatevi un luogo silenzioso e carico di spiritualità perché purtroppo è affollato di turisti che arrivano con pullman ingombranti e rumorosi. Il panorama da qui però è meraviglioso , soprattutto al tramonto.
    YAd Vashem

  • Un monumento per non dimenticare il passato

    Visitate il Museo dell’Olocausto Yad Vashem, il monumento nazionale in memoria dei 6 milioni di ebrei massacrati dai nazisti.
    Potete raggiungere comodamente questo luogo con gli autobus e i tram che partono da Jaffa Road e fermano ad Har Hazikaron o Mt Herzl.
    Da qui in 10 minuti a piedi o con le navette gratuite arriverete al museo.
    Evitate pure di prendere audioguide e guide, perché lungo tutto il percorso troverete delle targhe che spiegano perfettamente tutto.

costa del Mar Morto
Masada: l’antica città fortezza

Un viaggio in Israele, lungo o corto che sia, non può che terminare con una visita della bellissima città fortificata di Masada.
Questo luogo sorge su un isolato altopiano nel deserto a pochi chilometri dalle coste del Mar Morto.
La città venne costruita da Erode e ancora oggi si possono vedere numerosi resti dei palazzi emersi in seguito agli scavi archeologici.
Se siete degli sportivi indossate un buon paio di scarpe e raggiungete la fortezza a piedi attraverso la rampa d’assedio romana, sul lato occidentale, o seguendo il Sentiero del Serpente, sul versante orientale.
Chi non se la sente, invece, può risalire tramite la comoda funicolare che vi condurrà direttamente alla Porta del Sentiero del Serpente.
Seguendo le indicazioni riportate sulla dettagliata mappa che vi verrà consegnata con il biglietto di ingresso, perdetevi tra i resti e ammirate il meraviglioso panorama.
Palazzo di Erode città fortificata sul Mar Morto

informazioni necessarie viaggio in Israele
Organizzare un viaggio in Israele

Per non farvi trovare impreparati ed organizzare al meglio un viaggio in Israele voglio darvi alcuni suggerimenti.

    • Premetto che questo Paese è piuttosto costoso, pertanto considerate di spendere circa 600 € a testa (escluso il volo) per restare qui 4 giorni soggiornando in strutture di medio livello.
    • Le principali compagnie aeree che collegano alcune città italiane a Tel Aviv sono le low cost Ryanair ed Easyjet o i voli di linea della El Al Israel Airlines.
    • Il visto di Israele si prende all’arrivo e non ha alcun costo; non vi verrà messo sul passaporto alcun timbro ma vi rilasceranno delle targhette da conservare fino al rientro.
    • Vi suggerisco di stipulare un’assicurazione di viaggio per qualunque emergenza o necessità sanitaria, essendo un Paese extra europeo.
    • Per spostarvi in città potete usare i mezzi pubblici efficienti ed organizzati; funzionano dalla domenica al venerdì pomeriggio mentre durante lo Shabbat si fermano.
      I biglietti si fanno nelle biglietterie vicino alle fermate e si può pagare con carta di credito o contanti.
    • Per raggiungere le principali città potete usare gli sherut, ovvero i taxi collettivi, che hanno solitamente 9/10 posti, partono quando sono carichi e costano poco più di un bus.
      Il vantaggio è che sono più veloci e prestano servizio sempre!
    • Se decidete di affittare un’auto dovete sapere che nelle città come Tel Aviv o Gerusalemme non ci sono molti parcheggi e dovrete sempre pagarli tramite l’applicazione Pango.
    • Per dormire vi suggerisco di cercare delle offerte su booking; a Tel Aviv consiglio la bella zona di Giaffa o il lungo mare tra Jerusalem Beach e Banana Beach.
      A Gerusalemme, invece, scegliete una zona comoda che vi consenta di raggiungere a piedi la città antica. Ottima la centrale Jaffa Road e le vie limitrofe.
    • Infine, il giorno che dovrete ripartire andate in aeroporto con largo anticipo (nei periodi di maggior affluenza turistica anche 4 ore prima).
      Qui, molto facilmente, sarete sottoposti a controlli accurati e anche ad una sorta di interrogatorio per motivi di sicurezza.


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Spero che questi suggerimenti possano esservi utili e vi consentano di programmare un viaggio in Israele più facilmente. Io vi consiglio di organizzare al più presto una mini vacanza in questo Paese straordinario, tutto da scoprire!

 

 

 

 

 

 

ITALIA

36 Ore a Ferrara: un giro per la capitale del Rinascimento

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Una città a misura d’uomo, da girare tranquillamente a piedi o in bicicletta, ricca di piazze, bellissimi palazzi ed un castello imponente simbolo dell’epoca estense.
Sto parlando di Ferrara, definita da molti capitale del Rinascimento, dove le architetture di quest’epoca si incrociano perfettamente con quelle medievali.
Per me è stata una piacevole scoperta e durante il mio soggiorno durato poco più di 24 ore ho potuto assaporare storia, cultura e gastronomia raffinata.
Se anche voi state pensando di trascorrere una giornata in questa cittadina emiliana, ecco alcune indicazioni utili!
biciclette nei vicoli di Ferrara

A piedi o in bicicletta

Il centro storico si gira tranquillamente senza bisogno di prendere l’auto o i mezzi pubblici!
Perciò vi suggerisco di indossare un paio di scarpe comode che vi consentiranno di camminare sulle strade acciottolate di Ferrara.
In alternativa potete affittare una bicicletta con la quale vi sposterete più velocemente lungo le Mura della città e all’interno del centro storico.
Per me, però,  andare a piedi è sempre il miglior modo per scoprire ed ammirare in modo più approfondito un luogo.
Inoltre consente di scattare belle fotografie catturando angoli nascosti da prospettive differenti.
Le Mura ferraresi

Cosa non perdersi

La bellezza di Ferrara risiede anche nel fatto che tutto ciò che c’è da ammirare si trova all’interno del centro storico.
In maniera armoniosa si mescolano stili medievali e rinascimentali che hanno reso la città magica e a tratti misteriosa.
Ma cosa bisogna assolutamente vedere? Ecco le cose da non perdere!

Cattedrale di San Giorgio

La prima cosa che noterete entrando in città da Corso Porta Reno è l’immensa Cattedrale che i ferraresi chiamano Duomo.
Purtroppo, a causa di lavori di ristrutturazione, la sua bellissima facciata è ricoperta da un telo e si
può solo immaginare la magnificenza guardando la raffigurazione riprodotta.
Molto particolare la fiancata decorata sotto la quale corre la Loggia dei merciai occupata da negozi fin dal Medioevo.
Infine , prima di visitare l’interno, date uno sguardo al particolare, ma incompiuto, campanile di marmo bianco e rosa appartenente all’epoca rinascimentale.
Il Duomo di Ferrara

Palazzo Municipale

Dalla Cattedrale, passando sotto l’arco che si trova di fronte alla facciata del Duomo, vi troverete in una piccola piazza dominata da un imponente Scalone d’Onore.
Qui tra mura di mattoncini e pareti color ocra si trova il Palazzo Municipale, un tempo residenza degli Estensi ed oggi Comune di Ferrara.
Piazza del municipio di Ferrara

Castello Estense

Il vero e proprio simbolo di Ferrara è il Castello Estense con la Torre dei Leoni dalla quale si può ammirare la città dall’alto.
Interessante anche la visita delle prigioni, delle cucine ducali, delle corti e del profumatissimo giardino con la Loggia degli Aranci.
Per informazioni dettagliate vi suggerisco di collegarvi al sito ufficiale del Castello Estense.

Palazzo dei Diamanti

Dal Castello proseguite per Corso Ercole I d’Este, il viale dove si respira un’atmosfera particolare ed autentica perché non ci sono negozi o attività commerciali.
Camminando per questa strada vedrete susseguirsi diverse eleganti residenze ma sarete catturati in particolare da una: il Palazzo dei Diamanti.
Si tratta di uno degli edifici di epoca rinascimentale più famosi al mondo poiché la sua facciata è costruita con oltre 8500 blocchi di marmo a forma di diamante.
Al primo piano troverete la Pinacoteca mentre nelle sale a piano terra vengono spesso allestite mostre temporanee di maestri dell’Arte nazionale ed internazionale.
Per essere sempre aggiornati visitate il sito del Palazzo.
Facciata Palazzo dei Diamanti

Le Mura

Dal Palazzo dei Diamanti proseguite la visita di Ferrara arrivando alla fine di Corso Ercole I d’Este.
Vi troverete davanti la Porta degli Angeli e potrete ammirare le imponenti mura che per 9 km circondano una parte della città.
Se il tempo ve lo permette percorrete almeno un tratto (rigorosamente a piedi o in bici) per godervi il silenzio e passeggiare tra torrioni, baluardi, porte e passaggi immersi tra alberi e prati.
Mura di Ferrara

Zona ebraica

Forse non tutti sanno che Ferrara ha un’anima ebraica che nasce in Via Mazzini dove si trova la Sinagoga.
Proseguendo per i vicoli e le stradine si vedono le tipiche abitazioni in mattoncini rossastri e si respira ancora un’atmosfera particolare.
Chi fosse interessato può approfondire storia e cultura dell’ebraismo visitando il Meis, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.
vicoli Ferrara

Via delle Volte

Quando arriva il crepuscolo e la città si accende artificialmente vi suggerisco di camminare per Via delle Volte.
Questa strada di origini medievali è davvero suggestiva in ogni momento del giorno, ma quando le lanterne diffondono la tipica luce giallo-arancione e le varie osterie si riempiono di gente tutto ha un sapore di mistero.
Scorci magici di Ferrara

Specialità gastronomiche ferraresi

Visitare Ferrara significa anche gustare la sua cucina tipica ricca di piatti gustosissimi!
Tra le specialità i cappellacci di zucca, il flan di zucca con spinaci e fonduta di formaggio, il pasticcio ferrarese e la salama da sugo, un salume arricchito di spezie e vino.
I golosi non possono perdersi la tenerina al cioccolato e il Panpepato arricchito con canditi, mandorle e ricoperto di cioccolato fondente!
pasta fresca Ferrarese
tortino di zucca

Qualche indirizzo utile

Se state pensando di trascorrere uno o più giorni nella bellissima cittadina emiliana vi consiglio di dormire in una struttura centrale.
Io sono stata all’hotel Torre della Vittoria con camere deliziose ma soprattutto una terrazza e una sala colazioni vista Castello Estense e Piazza della Cattedrale.



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Per un  aperitivo prima di cena vi suggerisco l’Enoteca- Osteria più antica di Ferrara: Al Brindisi, in Via Adelardi.
Per cenare, invece, due indirizzi degni di nota: Trattoria le Nuvole, che abbina  tradizione e novità, e l’Osteria degli Adelardi con un menù tipico ricco e vario.

Se ho stuzzicato la vostra fantasia con immagini e descrizioni non vi resta che organizzare una gita a Ferrara e se volete sbirciare altre foto non vi resta che visitare il mio profilo instagram!

 

 

 

 

EUROPA

Copenaghen: un week end nella città della Sirenetta

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Capitale europea dal fascino prettamente nordico, Copenaghen è un luogo dove si respira allo stesso tempo  l’atmosfera di altri tempi e la modernità del design, della cucina e della moda.
Da una parte palazzi storici e case dai tipici colori scandinavi che si riflettono sull’acqua ed hanno il sapore del passato.
Dall’altra strutture all’avanguardia come il Teatro dell’Opera, il Planetario e il Museo di Arte Moderna.
Se state pensando di trascorrere un fine settimana in questa città ecco come organizzare il vostro soggiorno, cosa vedere, dove mangiare e cosa fare.
piazza del municipio a Copenaghen

Organizzare un week end a Copenaghen

Avete in mente di passare qualche giorno nella bella città della Danimarca? Dovete sapere che Copenaghen è piuttosto dispendiosa ed alberghi, ristoranti ed attrazioni sono cari.
Il mio consiglio è di risparmiare il più possibile sul volo acquistando il biglietto aereo qualche mese prima; potete consultare i siti di Ryanair ed Easyjet, le compagnie low cost che collegano molte città italiane con la capitale Danese.
Il secondo passo da fare è cercare un alloggio; l’offerta è ampia e spazia dai semplici ostelli, che consentono di spendere un po’ meno, agli alberghi più lussuosi e confortevoli.
Qualunque sia la vostra scelta cercate una struttura centrale che vi consentirà di spostarvi per lo più a piedi e nell’eventualità di avere mezzi comodi.
Io ho dormito nella zona dei Giardini di Tivoli, a pochi passi dalla stazione centrale e dalla fermata degli autobus, ideale per raggiungere i diversi quartieri a piedi.


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Prima di partire acquistate il City pass  da 24-48 o 72 ore, che verrà attivato tramite sms sul vostro cellulare e consente un risparmio notevole sui mezzi di trasporto (i prezzi per quello da 3 giorni è intorno ai 27€)
In questo modo quando atterrerete eviterete inutili code agli sportelli e potrete immediatamente iniziare il vostro week end a Copenaghen utilizzando bus, metro, traghetti, treni, compreso il transfert che collega l’aeroporto al centro.
Infine, se pensate di visitare diversi musei e palazzi la soluzione più economica è comprare la Copenaghen Card che include tutti i trasporti e 86 attrazioni ( il costo per 72 ore è di 93 €).
Prima di acquistarla, tuttavia, non essendo affatto economica, cercate di capire cosa intendete visitare, quali strutture sono a pagamento, quali  gratuite e se con il pass avete una convenienza.
locali tipici a Copenaghen

Cosa vedere e fare in 3 giorni

Copenaghen è una cittadina piuttosto piccola e la maggior parte delle cose da visitare si trovano in centro.
Un fine settimana è sufficiente per vedere i principali quartieri, alcuni musei ed eventualmente partecipare a qualche attrazione o spettacolo.
Quando andare? Ogni stagione ha la sua particolarità e non esiste un periodo migliore di un altro.
In inverno assaporerete più che mai l’atmosfera “higge” fatta di luci soffuse, candele e gente che si ritrova nei locali.
In primavera godrete della fioritura nei parchi e nei giardini ed in estate assisterete alle feste e agli eventi all’aperto che rallegrano la città. Mentre in autunno i caldi colori della natura faranno da preludio alle giornate che si accorciano ma che regalano ancora il cielo terso.
Ecco comunque un itinerario da seguire se non volete perdervi nulla durante il vostro fine settimana nella capitale danese!
Simbolo di Copenaghen

Primo giorno: quartieri di Tivoli, Stroget e Norreport

Se avrete la fortuna di atterrare la mattina presto potrete disporre, come me, di tutta la giornata per girovagare e farvi una prima impressione della città.
Partendo dalla stazione centrale, costeggiate i giardini di Tivoli ed arrivate alla bella piazza dove si affaccia il Radhus, il municipio di Copenaghen con l’alta torre.
Da qui proseguite verso l’ampia zona pedonale di Stroget, visitate il Quartiere Latino ricco di librerie e caffè, la Chiesa Vor Frue Kirke e la Rundetarn, la torre circolare da dove si ammira un bel panorama.
Dopo esservi rifocillati un pò, con una bella passeggiata raggiungete il Rosenborg Slot, l’imponente castello con torri e fossati al cui interno sono conservati i gioielli della Corona.
Camminate nei curati giardini circostanti e se il tempo ve lo consente visitate il romantico giardino botanico poco lontano dal castello.
castello di Copenaghen

Secondo giorno: Nyhavn, il quartiere reale, il mercato di Norreport e Slotshomen

Il secondo giorno a Copenaghen, dalla stazione centrale prendete un bus e scendete nei pressi del canale Nyhavn, costruito nel 600 per collegare il porto al centro della città.
Qui le tipiche case colorate in stile olandese si specchiano nell’acqua e rendono l’atmosfera molto fiabesca.
A piedi potete raggiungere la Marmorkirken, la Chiesa di Marmo la cui cupola si ispira a quella della basilica di San Pietro a Roma.
Dalla chiesa in pochi minuti sarete all’Amalienborg Slot, la residenza reale formata da 4 edifici disposti intorno alla grande piazza, dove alle 12 avviene il cambio della guardia.
Potete poi fermarvi al Museo del Design oppure se non siete interessati proseguire verso il Kastellet, la fortezza a forma di stella con verdi bastioni, un fossato e delle splendide caserme rosse.
Fate l’ultimo sforzo e arrivate fino alla Sirenetta, simbolo di Copenaghen, sebbene a mio parere un po’ deludente.
A questo punto se siete stanchi prendete un treno da Osterport e scendete a Norreport, dove si trova il magnifico mercato alimentare della città: Torvehallerne Kbh.
Dopo aver ritemprato lo stomaco e aver fatto riposare le gambe raggiungete a piedi o in metro ( in questo caso scendete a Kongens Nytorv) l’imponente Christiansborg Slot, sede del parlamento danese.
Se decidete di visitarlo all’interno vi suggerisco di partecipare a una visita guidata che illustrerà storia, miti e leggende.
In alternativa è molto bello anche solo esternamente!
Infine passeggiate al tramonto lungo il canale e ammirate la più grande Biblioteca del Nord Europa e la sede della Borsa.
case colorate a Copenaghen cosa vedere a Copenaghen caserma di Copenaghen
Christiansborg Slot

Terzo giorno: Christiania

Come terminare il vostro week end a Copenaghen se non con la visita dell’eccentrica e alternativa Christiania?
Questa comunità venne fondata da un gruppo di anarchici e di hippy che volevano vivere in una società basata sul collettivismo.
Occuparono ex caserme colorandole con numerosi graffiti e costruirono diversi edifici con materiali di recupero.
Ancora oggi qui vivono parecchie persone  che però non amano essere fotografate ed infastidite!
Potete decidere poi di pranzare in uno dei locali alternativi di questo quartiere oppure ritornare in centro prima di riprendere il vostro volo.

Se infine avete voglia di tornare bambini trascorrete qualche ora ai Giardini di Tivoli, uno dei più antichi parchi divertimento.
Giostre fiabesche, esibizioni, proiezioni di luci e giochi che tolgono il fiato fanno la gioia di adulti e piccini!
quartiere di Christiania
parco giochi a Copenaghen
Palazzo della Borsa

Dove mangiare a Copenaghen

Negli ultimi tempi la cucina danese ha conquistato il mondo e sono diversi i ristoranti dove giovani chef trasformano ingredienti di alta qualità in piatti innovativi.
A parte il famoso Noma, locale di fama internazionale dai prezzi stellari, durante un week end a Copenaghen potrete scoprire diversi ristoranti.
Sappiate comunque che ovunque il conto sarà sempre piuttosto salato, soprattutto se rapportato a quanto si spende in Italia.
Voglio  suggerirvi  alcuni posti che a me sono piaciuti molto ed hanno un buon rapporto qualità-prezzo .
Vi ricordo di prenotare sempre soprattutto nel fine settimana!
Smorrebroad

  • Shonnemann
    Un antico locale nel quartiere Stroget famoso per i suoi smorrebrod, le fette di pane guarnite con diversi ingredienti a scelta. Prendetene almeno un paio e accompagnateli con della buona birra!
  • Mercato di  Torvehallerne Kbh
    Un vero paradiso per gli amanti del cibo questo mercato deve, a mio parere, essere una tappa gastronomica obbligatoria per un pranzo.
    Potrete scegliere se mangiare gli Smorrebroad  da Hallernes, un tagliere di salumi e formaggi da Omegn o piatti a base di pesce cotto e crudo in una delle diverse gastronomie e pescherie.
    Avete solo l’imbarazzo della scelta!
  • The Olive Kitchen & Bar
    In questo ristorante si respira un’atmosfera calda e romantica ed è l’ideale per una cena.
    Si trova nel quartiere Norreport e serve una cucina di alto livello a base di prodotti locali.
  • Tango Y Vinos
    Nel caratteristico quartiere di Nyhavn si trova questo locale dove si può mangiare ascoltano musica jazz dal vivo.
    Buoni i piatti a base di carne o i taglieri di salumi e formaggi da abbinare a una delle numerose etichette disponibili.

Se vi è venuta voglia di partire non vi resta che prenotare e andare alla scoperta di questa città del Nord Europa!

 

ENOGASTRONOMIAEUROPA

Tour nello Champagne: 3 giorni tra bollicine, antiche maison e castelli

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Verdi colline coltivate a vigneti, borghi e città che sembrano uscite da un quadro, chateaux e cantine disseminate su tutto il territorio: questo è ciò che troverete se deciderete di fare un tour nello Champagne.
Una volta qui potrete organizzare diversi itinerari per scoprire la bellissima regione francese di Champagne-Ardenne ed ovviamente sorseggiare il nettare degli Dei.
Tutto dipende dal tempo che avrete a disposizione, ma se l’intenzione è quella di farvi un’idea di questi posti un lungo week end sarà sufficiente.
aziende nel tour nello Champagne

Organizzare un tour nello Champagne

Se state organizzando un tour nello Champagne ricordatevi che questa regione si trova nel nord della Francia, a circa due ore da Parigi e confina con il Belgio e il Lussemburgo.
Il periodo migliore per venire è da maggio a settembre, i colori della natura sono meravigliosi e troverete meno giornate di pioggia.
Potrete decidere di arrivare direttamente in macchina dall’Italia, anche se in questo caso vi consiglio di rimanere almeno una settimana, oppure volare in uno degli aeroporti più vicini e poi affittare un’auto per girare tra vigne, borghi e castelli.
Io ho volato con easy-jet e sono atterrata in Lussemburgo perché al momento della prenotazione era la tratta con le migliori offerte.
Si possono trovare tariffe economiche anche con ryanair che collega l’Italia con Bruxelles o con Parigi.
In ogni caso una volta atterrati dovrete avere una macchina perché è impossibile pensare di fare un tour nello Champagne senza un mezzo proprio.
dove dormire durante un tour nello Champagne
La seconda cosa da fare è cercare un alloggio! Potrete dormire in uno dei numerosi hotel presenti nelle principali cittadine (Reims o Epernay).
Oppure scegliere uno dei costosi relais costruiti sulle colline; meglio ancora, affittare una piccola maison che vi darà l’opportunità di essere totalmente indipendenti.
Io ho soggiornato per 3 notti in una meravigliosa casa indipendente ubicata tra i vigneti a Nanteuil la Foret, piccolissimo comune di 230 abitanti, in posizione comoda per raggiungere le principali cose che volevo vedere, ideale per farsi da mangiare la sera dopo aver acquistato direttamente in cantina del buon champagne.



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maison e cantine a Hautvillers

Cosa vedere

Tra cantine, degustazioni, borghi e città non vi annoierete di sicuro e se resterete qui solo per un fine settimana dovrete fare delle scelte su cosa vedere durante il vostro tour nello Champagne.
Ecco, a mio parere, ciò che non dovete assolutamente perdervi!

Reims

Non potete venire i questa regione della Francia e non vedere Reims: qui si trova una delle più belle cattedrali di tutto il Paese, con un immenso rosone e delle magnifiche decorazioni presenti sui tre portali frontali.
In questa chiesa gotica per oltre 900 anni avvennero le incoronazioni dei re di Francia!
Fate un giro per la città e passate per Place Royale, Place du Forum (antica piazza del mercato) e poi fate una passeggiata lungo Corso Lenglet, una via centrale ricca di costruzioni Art déco.
Infine visitate la cantina Ruinart, disposta su 3 livelli in cava di gesso che appartengono all’epoca gallo romana e che arrivano fino a 38 metri di profondità.
la bellissima cattedrale di Reims
bottiglie di champagne ruinart la maison di Ruinart

Hautvillers

Continuate il vostro tour nello Champagne dirigendovi verso il piccolo borgo di Hautvillers immerso tra i vigneti che circondano Reims.
All’ingresso del paese troverete un grande torchio, simbolo tipico dell’enologia e dopo aver passeggiato tra le vie piene di insegne in metallo e aver dato uno sguardo veloce alla piccola piazza, vi consiglio di visitare la bella Abbazia Benedettina di Saint-Pierre.
Qui, secondo la leggenda, il monaco Dom Perignon inventò il famoso champagne; la tenuta molto bella e grande è aperta solo in alcuni giorni chiamati dai francesi “le journeè prticulier”, ed è possibile anche visitare la cava dove sono conservate antichissime bottiglie di questo vino.
Prima di lasciare Hautvillers visitate la chiesa adiacente all’abbazia dove sono conservare le spoglie dell’abate.
la piazzetta di un borgo durante il tour nello Champagne Abbazia Saint Pierre

Verzy e Verzenay

Poco distanti da Hautville, lungo una foresta di faggi, incontrerete il piccolo borgo di Verzy e i villaggi pittoreschi di Ambonnay, Mutigny, Rilly la Montagne e Ay.
Dalle colline poi individuerete il mulino a vento di Verzenay e il grande faro, oggi sede del museo della Vigna, dove, se avrete tempo, potrete fare una visita per una full immersion nel mondo delle bollicine.
Da non perdere la visita al maniero di Verzy, una residenza privata di proprietà di Veuve Clicquot, la famosa etichetta, circondata da vialetti e roseti che si aprono su un meraviglioso paesaggio tipico di questa regione.
residenza privata di Veuve Cliquot

Epernay

Considerata la capitale delle bollicine, Epernay non può mancare nel vostro tour nello Champagne.
Lungo “Avenue de Champagne” si trovano le più famose aziende produttrici di champagne, sotto le quali si snodano nella falesia di gesso km di gallerie. Qui la temperatura costante di 9°-12 è ideale per la conservazione di questo nettare.
Vi consiglio di visitare Moet & Chandon; dopo essere scesi con un ascensore panoramico, guide esperte vi accompagneranno nelle cantine colme di bottiglie.
Una volta fuori, attraversate la strada e fate qualche metro a piedi per entrare nella bellissima residenza con immensi giardini e fontane sempre di proprietà della famosa maison.
Infine passeggiate per il centro pedonale, andate a Piazza Mendes-France, a Piazza Hugue-Plomb e allla chiesa Notre Dame d’Epernay.
parco Moet & Chandon
le cave in gesso di Ruinart

Ma se amate degustare le bollicine, sappiate che ci sono numerose cantine meno famose disseminate su tutto il territorio!
Fatemi sapere qualche nome poco noto ma degno di essere assaggiato…

EUROPA

Primavera sull’isola di Rodi: cosa fare e vedere

acropoli_lindos_rodi.jpg

Un luogo che in primavera fiorisce, dove il blu intenso del mare e del cielo fa da sfondo ai fiori gialli che crescono spontanei un po’ ovunque, dove le bouganville color magenta, al massimo del suo splendore ,si arrampica lungo i muri di calce bianca tipica delle case greche: sto parlando dell’isola di Rodi.
Ciò che più mi ha colpito di questo posto in questo periodo dell’anno sono state le lunghe giornate assolate e tiepide, il cielo senza nuvole, il profumo di fiori e l’assenza di turisti.
La stagione è adattissima per girare e  visitare, senza il caldo eccessivo dell’estate, paesi e siti storici ed allo stesso tempo le temperature consentono di stare tutto il giorno in maglietta di cotone godendo del sole e delle spiagge quasi deserte.
fioritura sull'isola di Rodi

Qualche consiglio

Potrete arrivare sull’isola di Rodi con comodi voli low cost che in circa 3 ore collegano i principali aeroporti italiani con Diagoras, lo scalo dell’isola.
Io ho volato con Ryan air, economica e con orari ottimi che mi hanno permesso di sfruttare al massimo i miei giorni di permanenza.
Per prima cosa, se avete intenzione di girare l’isola di Rodi, vi suggerisco di affittare una macchina che vi consentirà di essere liberi e potervi spostare senza dipendere dagli orari dei bus.
Quattro o cinque giorni sono sufficienti per poterla visitare senza fretta facendo anche qualche sosta in spiaggia per rilassarvi un po’.

case fiorite a Rodi
Vi consiglio, poi, di cercare un alloggio vicino a Lindos, sia perché il paesino è davvero bello e pieno di ristoranti per la sera (alcuni in questa stagione ancora chiusi) sia per la posizione strategica che vi consentirà di raggiungere molte altre località.
Infine se decidete di venire sull’isola di Rodi in primavera è sufficiente un bagaglio a mano: non scordatevi cose leggere per il giorno (costume compreso) e un maglioncino di lana ed una giacca, meglio se antivento, per la sera perché quando cala il sole le temperature si abbassano.

piccola baia sull'isola di Rodi

Cosa vedere

Quando vado in un posto di mare che lo consente mi piace scoprire sia l’interno che la costa e così ho fatto anche sull’isola di Rodi.
Ecco che cosa secondo me chi viene qui nei mesi primaverili deve assolutamente vedere!

acropoli di Lindos

Lindos

Uno dei villaggi più pittoreschi  è sicuramente questo: la sua acropoli è imponente ed è visibile anche a chilometri di distanza.
Si raggiunge a piedi percorrendo i vicoli stretti e tortuosi occupati da antiche case di un bianco accecante. Qui troverete anche numerosi caffè e ristoranti dove potervi sedere per sorseggiare un buon ouzo, il tipico liquore greco o mangiare i piatti tipici greci a prezzi economici.

moschea di Rodi

Rodi città

Non potete venire sull’isola e perdervi la città vecchia di Rodi racchiusa all’interno di una cinta muraria: qui troverete il Quartiere dei Cavalieri e la Hora che conserva tracce della dominazione ottomana; molto bella la moschea di Solimano con una cupola rosa.
Proseguendo nel cuore della città antica si trova anche il Quartiere ebraico, dove si respira pace e tranquillità.

L’entroterra e la parte ovest dell’isola di Rodi

Prendetevi una giornata, salite in macchina e dirigetevi verso la zona occidentale e nell’entroterra: non ve ne pentirete.
L’interno è caratterizzato da una vegetazione boschiva e la costa è piuttosto battuta dal vento tanto che troverete il mare agitato. Vi consiglio di andare a vedere le rovine di Kàmiros e il Castello di Monolitos ubicato in una posizione spettacolare dal quale potrete godere di una vista meravigliosa.

una bella taverna nelò centro di Lahania

Lahania

Se volete respirare ancora la vera Grecia, dirigetevi a sud di Lindos, cercate le indicazioni per Lahania e scendete verso il centro storico dove troverete casette bianche, piante di limoni e una piccola piazza piena di fiori.
Fermatevi per la pausa pranzo e sedetevi ad uno dei tavolini della Taverna Platanos.

punta meridionale dell'isola di Rodi

Il sud e i monasteri

Se non siete ancora stanchi riprendete la macchina e percorrete la strada che vi conduce a Capo Prasonisi, il punto più a sud dell’Isola di Rodi.
Si tratta di un promontorio unito alla terra ferma da una lingua di sabbia sulla quale si trova un faro: durante l’alta marea avviene il fenomeno che qui chiamano “incontro dei due mari” e vede il Mare Egeo unirsi con il mare di Levante.
Infine, se siete appassionati di Monasteri, vale la pena fare la lunga scalinata che porta al Moni Tsambikas, a nord est, meta di pellegrinaggio per le coppie sterili, desiderose di un bebè. Anche se questo non è il vostro scopo ricordate che da qui si gode di un bel panorama sull’omonima spiaggia.

Ed ora non vi resta che prenotare!

 

ITALIA

3 Giorni a Palermo: 9 cose da non perdere!

3_giorni_a_palermo.jpg

Avete a disposizione poco tempo e volete trascorrere un fine settimana in una città disordinata ma molto colorata ? Vi consiglio di andare 3 giorni a Palermo!
È facilmente raggiungibile con i voli low cost dai principali aeroporti italiani e qui potrete godere della storia che ha contraddistinto la Sicilia, di un’ottima cucina e di un mare meraviglioso.
Bellissima in ogni stagione, è a mio parere ideale in primavera, quando inizia la fioritura degli alberi da frutto, l’aria è tiepida, le giornate lunghe e spesso il sole consente di girare in maniche corte senza sudare.
Come tutte le grandi città offre una miriade di opportunità e spesso non è sufficiente un week end per poterla conoscere completamente e vivere appieno.
Tuttavia se avete a disposizione poco tempo vi suggerisco 9 cose da fare assolutamente in un fine settimana.
murales al quartiere Vucciria a Palermo

Un Week end a Palermo

Il capoluogo siciliano, come del resto tutta l’isola, ha origini greco-romane e nel corso della storia ha subito diverse dominazioni (normanna, araba e spagnola) le cui tracce sono ancora visibili nei suoi palazzi, chiese e monumenti.
Il centro e i dintorni sono ricchi di cose da vedere e non è semplice decidere cosa fare a Palermo in 3 giorni.
Io ho visitato la città in compagnia di due amici originari di qui, che mi hanno fatto vivere la città un po’ da turista e un po’ da locale.
Perciò, dopo la mia esperienza, voglio condividere con voi le cose da non perdere se avete in mente di trascorrere qualche giorno qui!
chiesa di San Cataldo

  1. Passeggiare in centro tra le bellezze storiche

    Tra le cose da fare se trascorrerete 3 giorni a Palermo non potete ovviamente perdere una passeggiata nel centro storico per respirare la storia che ha segnato la città: la Chiesa di San Cataldo (di origini arabe) e la Chiesa della Martorana (bizantina), entrambe in piazza Bellini; la fontana Pretoria dove sorgono anche il comune e altre due chiese, il Teatro Massimo e il Palazzo dei Normanni.
    cattedrale di Palermo

  2. Visitare la Cattedrale

    Di enorme importanza e assolutamente imperdibile la Cattedrale, la cui costruzione terminò nel 1185, e non è altro che il risultato di diverse culture: cristiana, normanna e saracena. Di grandi dimensioni, all’interno ospita le spoglie dei reali di Sicilia.
    orto botanico di Palermo

  3. Perdersi tra le piante dell’orto botanico

    A pochi passi dal mare e dal centro storico si trova questo immenso giardino dove si possono ammirare diverse specie di piante mediterranee, subtropicali e tropicali.
    prodotti tipici del marcato la Vucciria

  4. Fare la spesa al mercato Vucciria o Ballarò

    Se volete fare un salto nel passato e vivere il popolo palermitano, una cosa da fare nei vostri 3 giorni a Palermo è  il giro per i mercati rionali più famosi. Per raggiungere sia la Vucciria che Ballarò attraverserete vicoli con palazzi in rovina ma respirerete l’autenticità: il vociare dei commercianti e della gente che si reca quotidianamente a fare la spesa, gli odori forti del pesce mischiati a quelli più delicati di origano e capperi, i colori della frutta e delle verdura fresca di stagione.
    Vi consiglio di fare scorta di questi prodotti che potrete anche trasportare tranquillamente nel vostro bagaglio a mano!
    resti della chiesa di Santa Maria dello Spasimo

  5. Vedere la chiesa di Santa Maria dello Spasimo

    In una delle zone più antiche della città, poco menzionata nei circuiti turistici, è invece una delle cose da non
    perdere perché si respira storia, fascino e carisma.
    pane panelle,arancini e cannoli

  6. Mangiare arancine, cannoli e pane e panelle

    Tra una visita e l’altra vi verrà sicuramente fame, perciò per una breve pausa pranzo vi consiglio di mangiare uno di questi piatti tipici veloci e da asporto anche se non facilmente digeribili.
    Io ho adorato gli arancini di un locale che si chiama Ke palle “arancine d’autore” (in via Maqueda ) dove potrete trovarne diversi tipi.
    Pane e panelle, invece, l’ho assaggiato prendendolo direttamente da un baracchino sulla spiaggia di Mondello.
    E i cannoli? Fermatevi nella pasticceria che vi ispira di più…avrete l’imbarazzo della scelta.
    la grande spiaggia palermitana

  7. Prendere il sole e fare un bagno a Mondello

    Non importa in che stagione dell’anno veniate a Palermo, ma non potete non andare alla famosa spiaggia di Mondello, a 30 minuti di strada ( è molto trafficata) dal centro. Qui potrete sdraiarvi a prendere il sole e se fa caldo buttarvi nello splendido mare siciliano, oppure se non è la stagione per il costume fare una passeggiata sul lungomare.
    cattedrale di Monreale

  8. Vedere Monreale

    Nei vostri 3 giorni a Palermo, prendetevi qualche ora, accordatevi con un tassista e fatevi portare a Monreale, dove oltre a godere di uno splendido panorama, potrete visitare la famosa cattedrale in stile normanno-arabo con annesso un silenzioso chiostro benedettino.
    Fate poi due passi tra le vie del centro piene di negozi di ceramiche colorate!
    ristorante pesceria da provare nei 3 giorni a Palermo

  9. Cenare  in pescheria

    Un posto che ho conosciuto grazie ai mie amici è “La Pesceria” (via Quintino Sella) dove si mangia dell’ottimo pescato di giornata: non è un ristorante vero e proprio ma un locale con prodotti freschi che potete scegliere tra quelli disponibili e che poi verranno cucinati al momento.
    Per bere? Bisogna servirsi al locale attiguo!

E se vi è venuta voglia di vedere questa magnifica città prendetevi subito qualche giorno di ferie, prenotate un biglietto aereo e partite!