MEDIO ORIENTE

Viaggio in Oman: itinerario e suggerimenti

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E’ passato qualche mese dal mio viaggio viaggio in Oman,il piccolo Stato della Penisola Arabica  che così piccolo poi non è.
Sebbene non sia stato uno dei luoghi più belli tra tutti quelli visitati, uno di quelli che mi fanno emozionare appena ci ripenso, aver fatto un viaggio in Oman per me significa aver scoperto un Paese arabo tranquillo!

Qui la gente è cordiale e ben disposta, la considerazione positiva del sultano che regna in questo luogo si percepisce ovunque e da donna posso affermare di non aver mai avvertito sguardi indiscreti e occhi puntati (ovviamente per rispetto alla popolazione mi sono adeguata e ho rispettato usi e costumi tipici di un Paese islamico).

Ciò che più mi ha colpito di questo viaggio è stata la popolazione fatta di bambini sorridenti, di donne discrete che, dal di fuori e dai miei occhi di turista, appaiono serene nella loro scelta di indossare il burqa, di anziani sempre pronti a fare un sorriso e ad aiutare il viaggiatore in difficoltà, e mi sono piaciuti molto i tanti villaggi arroccati sulle montagne difficili da raggiungere dove si respira l’influenza dell’architettura yemenita e di quella ebraica e  i wadi che si stagliano tra le rocce dove ci si può tuffare in “piscine” di acqua limpida.
Cosa non mi è piaciuto? In realtà nulla sebbene non sia una destinazione che metterei nelle mie top 10! Forse l’aspetto più negativo è stata la miriade di turisti, soprattutto italiani, che ho incontrato durante quasi tutto l’itinerario, perché solo i posti più impervi ne erano esenti.

L’itinerario

Il mio viaggio in Oman è stato di 7 giorni, esclusi i due giorni di viaggio; avendo a disposizione solo una settimana ho deciso di seguire un itinerario piuttosto classico nella parte nord del Paese facendo un giro ad anello in senso antiorario con partenza e rientro nella capitale Muscat.

Tutto il percorso è stato a bordo di auto 4×4 guidate da alcuni miei compagni di viaggio, senza alcuna guida locale, ma ci siamo affidati ai navigatori e alle cartine (anche se più di qualche volta ci siamo persi, ma il bello di un viaggio è anche questo).
Non ci sono grandi difficoltà, sebbene alcune strade siano impervie e richiedano dei guidatori esperti che non si facciano prendere dall’ansia di fronte a strettoie e sterrati!

Le principali tappe sono state le seguenti:

1° giorno: Muscat
2° giorno: Muscat- Barka-Forte di Nakhal- Ath Thaurwah hot Springs- Wadi Bani Awf- Nizwa
3° giorno: Nizwa-Al Jabreen (castello)- Bahla (forte e suq) Misfat al Abriyin (villaggio)-Al Hamra (città abbandonata)- Jebel Shams ( panorama su canyon)-Nizwa
4° giorno: Nizwa- Birkat Al MAwz – Ibra– Wahiba Sands
5°giorno: Wahiba Sands-Wabi Bani Khalid (piscine naturali)- Jalan Bani Bu Ali (forte e moschea 52 cupole)- Al Ashkarah (paese pescatori)- Ras Al Jinz
6° giorno: Ras Al Jinz- Ras Al Hadd (gita in barca, snorkeling, etc) – Wadi Shab- Sur
7° giorno:Sur-Wadi Tiwi- White Sands- Bimmah Sinkhole- Muscat

Cosa vedere durante un viaggio in Oman

Se state progettando un viaggio in Oman, ci sono delle cose da vedere assolutamente ed altre che possono anche essere tralasciate. Voglio descrivervi con parole e immagini ciò che a mio parere merita di essere visitato!

Muscat

La capitale Muscat

Un tour nella parte nord dell’Oman prevede sicuramente una tappa nella capitale Muscat; una città ordinata e pulita costituita da diversi sobborghi, alcuni antichi ed altri più moderni.
Per farvi un’idea della città un giorno è sufficiente; iniziate visitando la Grande Moschea del Sultano Qaboos, regalo dall’attuale sultano al suo popolo e splendido esempio di architettura islamica moderna.
Ricordatevi che l’edificio religioso è aperto tutti i giorni tranne il venerdì dalle 8 alle 11 ed è obbligatorio un abbigliamento consono: le donne devono indossare abiti che coprono ogni parte del corpo (caviglie e testa comprese) mentre gli uomini devono avere dei pantaloni sotto al ginocchio.


Poi spostatevi verso la città vecchia per vedere, solo esternamente, il Palazzo del Sultano e i due forti che si trovano alle estremità del golfo costruiti per proteggere Muscat : Al Jalali Fort e Al Mirani Fort.
Per terminare la visita della capitale dirigetevi nella zona di Mutrah, passeggiate al tramonto sul lungo mare “Le Corniche” e addentratevi nel suq dove troverete moltissime botteghe di tessuti e di gioielli dorati.

Il mercato del pesce di Barka

A mio parere questo posto per chi farà un viaggio in Oman è imperdibile! Si respira l’aria autentica di un mercato locale dove gli uomini allestiscono banchetti per vendere il pescato del giorno ed alcuni anziani organizzano una vera e propria asta nella quale i migliori offerenti si aggiudicano enormi tonni, razze ed altre specie appena pescate di grandi dimensioni.
Un consiglio: arrivate qui prima delle 9 del mattino!

Castelli e forti

L’Oman è famoso perché in tutto il territorio sono disseminati oltre 1000 tra fortezze e castelli che testimoniano un passato glorioso durante il quale il Paese, crocevia tra i mercati dell’Asia e dell’Europa, era costretto a difendersi dalle varie minacce.
Dopo che ne avrete visitati alcuni sarete sicuramente stufi, pertanto vi consiglio quelli che a mio parere valgono davvero.

Secondo me il più bel castello dell’Oman, è il castello di Al Jabreen, costruito nel XVII secolo durante una fase pacifica e prospera: le numerose stanze (sale riunioni, biblioteca, sala da pranzo) hanno soffitti intarsiati, le finestre sono decorate e i balconi in legno. Dedicate del tempo alla visita di questo luogo, perdetevi tra i corridoi, le scalinate, le torri e la prigione!
Nelle vicinanze si trova anche il forte di Bahla, il più grande del Paese dal quale si possono ammirare i 12 km di mura che racchiudono i resti di antichi villaggi.


Se vi recate a Nizwa dovete dedicare una mezz’oretta alla visita del suo forte, il più antico dell’Oman: ha una forma circolare e massiccia e dal suo interno oltre a poter ammirare i dintorni della città, avrete anche un’ottima prospettiva e visuale della vicina moschea con la caratteristica cupola e il minareto.

I villaggi Misfat al Abriyeen, Al Hamra e Birkat Al Mawz

Sono anni che desidero visitare lo Yemen, ma per ovvi motivi non sono ancora riuscita ad esaudire questo mio sogno.
Nel mio viaggio in Oman ho potuto però ammirare l’architettura yemenita di alcuni villaggi,  qualcuno abbandonato qualcun altro abitao.

Al Abriyeen si trova a circa 1000 metri e sotto al villaggio caratterizzato da alti edifici in argilla e da strette viuzze si estendono verdi colture; non lontano si trova la cittadina di Al Hamra, che vi consiglio di visitare al tramonto, perché a quell’ora le meravigliose case del sultanato costruite in argilla, paglia e sabbia assumono colori intensi. Scendendo in fondo al villaggio troverete le antiche vasche Falaj dove le donne lavano i panni.
Infine Birkat al Mawz è un villaggio fantasma dove è piacevole passeggiare in silenzio tra i numerosi edifici in rovina.

I Wadi: Wadi Bani Khalid , Wadi Shab  e Wadi Tiwi

L’Oman possiede diversi canyon, più o meno profondi, alla cui base scorre un fiume che in alcuni punti forma delle piscine di acqua naturale: sono i Wadi!
Alcuni sono davvero spettacolari e scenografici e meritano di esser visitati: Wadi Bani Khalid, per esempio, si raggiunge percorrendo una strada panoramica che fiancheggia alcune formazioni rocciose color verde e rosso ruggine. Una volta arrivati in fondo si lasciano le auto e a piedi si arriva ad una prima vasca naturale piena di acqua e orlata da palme; proseguendo si raggiungono delle altre “piscine” e una grotta.

Wadi Shab, invece, si percorre per la maggior parte a piedi: si lascia l’auto sotto ad un cavalcavia, si prende una barca che conduce sull’altra sponda del fiume e poi, con una camminata di circa 40 minuti tra le pareti del canyon, si arriva ad una pozza di acqua limpidissima. Spogliatevi e a nuoto proseguite fino alla  grotta al cui interno si trova una cascata.

Infine Wadi Tiwi, a mio parere il migliore perché meno turistico, si raggiunge con una strada asfaltata per il primo tratto che si inerpica e attraversa villaggi di montagna poi. Salendo per circa 50 minuti con l’auto si arriva al paese di Sayma da dove poi, a piedi, si scende seguendo il canale di irrigazione tra i palmeti e si arriva ad una gola profonda. Facendo attenzione si può arrivare fino in fondo e fare un tuffo nell’acqua limpida!

Tartarughe e delfini a Ras Al Hadd

L’Oman è bagnato sia a nord che a sud dal mare Arabico e sebbene abbia letto che nella parte meridionale sia più bello e cristallino, per motivi di tempo ho potuto fare solo una sosta nella parte tra Sur e Ras Al Hadd; proprio qui ho avuto l’opportunità di vedere di notte una tartaruga mentre deponeva le uova e di giorno, durante un’escursione in barca, moltissimi delfini e alcune tartarughe che nuotavano. Un’esperienza breve ma davvero bella e carica di emozioni!

Le strade panoramiche

Se deciderete di fare un viaggio in Oman non potrete non avventurarvi per alcune strade e percorsi panoramici che vi lasceranno con il fiato sospeso.
Tra questi sicuramente la strada di montagna che collega Barka a Nizwa e attraversa i monti dell’Al Hajar, il Wadi Bani Awf fino a raggiungere il punto più alto del percorso: il Passo Sharaf Al Alamayn.

Un’altra è quella che costeggia la montagna più alta dell’Oman, il Jebel Shams, famosa per i suoi 3009 metri e per lo spettacolare Wadi Ghul, noto anche come Canyon d’Arabia che scorre proprio accanto.
Percorrendo le numerose curve prima su strada asfaltata e poi su fondo ghiaioso si raggiunge il Balkony Walk, il punto panoramico, ideale per una sosta pic-nic o per iniziare un trekking a piedi.
Infine molto bella e panoramica la strada che attraversa il Wadi Tiwi, lungo la quale oasi di palmeti si alternano a piccoli villaggi e a sorgenti.

E se dopo aver letto il mio racconto vi è venuta voglia di partire…non vi resta che fare le valige e salire sul primo volo per Muscat!

 

 

 

partoforsetorno
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